Colosseo fermo ancora: Giuli aspetta il confronto con i dipendenti
Il Parco del Colosseo non riaprirà prima di un passaggio con lavoratori e dirigenti, mentre il ministro vuole anche capire l’evoluzione delle indagini in corso.
Il Parco del Colosseo resterà chiuso anche venerdì 25 settembre, e la ripartenza slitterà ancora. Prima di autorizzare l’accesso del pubblico, il ministro della Cultura Alessandro Giuli vuole infatti passare da un confronto con il personale e da una verifica sugli sviluppi dell’inchiesta in corso.
Il nodo prima della riapertura
Secondo quanto riferito da fonti del Ministero della Cultura, la decisione non arriverà subito. Giuli intende infatti accertare quale direzione stiano prendendo le indagini degli inquirenti prima di dare il via libera alla riapertura del sito archeologico.
Nel frattempo, il parco non tornerà accessibile nella giornata di venerdì 25 settembre. La scelta, sempre stando alla ricostruzione del Mic, resta quindi sospesa fino a quando non saranno state fatte le valutazioni richieste.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Incontro con lavoratori e dirigenti
Un altro passaggio giudicato necessario è il colloquio con dipendenti e vertici del parco. Alla riunione prenderanno parte anche i dirigenti del Ministero e il direttore Quilici, con l’obiettivo di capire se le condizioni psicologiche di lavoratrici e lavoratori siano compatibili con una riapertura.
Solo dopo questo incontro, e dopo aver raccolto gli elementi ritenuti utili, il ministro potrà decidere se consentire il ritorno dei visitatori. Per ora, dunque, il Colosseo resta fermo e la data utile non è ancora stata fissata.
Continua a leggere
Poker azzurro a Bursa: l’Italia cancella il ko e rilancia la Nations League
Dopo il passo falso contro il Belgio, la squadra di Roberto Mancini reagisce con quattro reti in Turchia e prepara la sfida alla Francia
Michelle Masullo fuori dal Gf Vip: scintille tra Marina La Rosa e Alex Belli
La puntata del 28 settembre ha consegnato il primo verdetto dell’edizione e acceso il confronto tra alcuni concorrenti, tra accuse, tensioni e rapporti sempre più fragili.
Regeni, verdetto diviso: 10 anni a tre 007 egiziani
A dieci anni dalla morte del ricercatore, la Corte d’Assise di Roma ha condannato tre imputati e assolto il quarto agente dei servizi segreti.
Regeni, tre condanne ma resta il mistero sulla morte
La Corte d’Assise di Roma ha inflitto dieci anni a tre agenti egiziani per il sequestro e assolto un quarto imputato: esclusa l’accusa di omicidio.