Cinque ex dipendenti, beni congelati: sul tavolo 25 milioni
Il sequestro riguarda denaro, immobili e veicoli riconducibili a cinque ex dipendenti accusati di aver individuato in anticipo quattro Gratta e Vinci milionari.
La misura patrimoniale non è ancora definitiva: il giudice dovrà decidere se mantenere, ridurre o annullare il sequestro disposto nei confronti dei cinque ex dipendenti. La valutazione avverrà in Camera di consiglio, mentre il processo contabile dovrà chiarire le responsabilità individuali.
GioiaPura
-15% su tutto da GioiaPura
Case e veicoli finiscono sotto vincolo
Nel frattempo sono state bloccate disponibilità finanziarie, cinque tra automobili e motociclette e 25 unità immobiliari. Nell'elenco figurano appartamenti, villini, garage e cantine situati nelle province di Roma, Viterbo, Treviso, Taranto, Grosseto e Reggio Calabria.
Il valore complessivo del sequestro supera i 25 milioni di euro. L'obiettivo della misura è tutelare il possibile recupero delle somme necessarie a compensare il danno erariale contestato all'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
La casualità cancellata dai sistemi
La ricostruzione degli inquirenti attribuisce ai cinque l'accesso illecito agli strumenti informatici della società per la quale lavoravano. Attraverso le credenziali in loro possesso avrebbero alterato i sistemi e ottenuto in anticipo informazioni sui biglietti vincenti.
Sarebbero così stati individuati quattro tagliandi destinati a premi di particolare entità: due garantivano 7 milioni di euro ciascuno, mentre gli altri due valevano 5 milioni di euro l'uno. L'operazione avrebbe quindi eliminato il carattere casuale normalmente legato all'acquisto dei biglietti.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
Parenti e complici per incassare
Dopo aver conosciuto la posizione dei tagliandi, gli ex dipendenti avrebbero coinvolto parenti e altri complici. A loro sarebbe spettato il compito di acquistare i biglietti presso ricevitorie distribuite sul territorio nazionale, nelle località in cui erano stati inviati dalla concessionaria.
Secondo l'ipotesi della Procura contabile, l'uso di dati riservati avrebbe permesso di ottenere vincite milionarie che, in condizioni normali, avrebbero potuto non essere riscosse. In quel caso il denaro sarebbe rimasto nelle casse dello Stato.
Il giudizio contabile deve ancora iniziare
L'intervento è stato eseguito dai Finanzieri del Comando Provinciale di Roma sulla base della delega della Procura Regionale della Corte dei conti per il Lazio. L'ufficio ha notificato ai cinque coinvolti l'atto di citazione insieme alla richiesta di sequestro conservativo, contestando una responsabilità sia patrimoniale sia non patrimoniale.
La società concessionaria dei Gratta e Vinci è risultata estranea alla vicenda. Ora il giudice designato dovrà esaminare gli atti e stabilire la sorte del provvedimento cautelare, prima dell'accertamento definitivo delle singole posizioni nel procedimento davanti alla Corte dei conti.
Continua a leggere
Milano sotto sorveglianza: cinque Lince davanti a Palazzo Reale
Nel cuore della città controlli rafforzati tra turisti e negozi protetti, mentre alcuni esercizi anticipano la chiusura.
Pagina del 17 ottobre, il presunto autore in questura: le verifiche
La polizia ha individuato un trentenne italiano di seconda generazione, ora ascoltato a Milano mentre proseguono gli accertamenti in un’abitazione della periferia.
Proteste, oggi il nuovo banco di prova: piazze in allerta
Il Movimento 17 ottobre prepara nuovi cortei dopo gli scontri del fine settimana scorso: ritrovi fissati dalle 14.30 in tre punti per ogni città
Terremoto, l’allarme della gip: il cemento come porta d’ingresso delle cosche
Nell’inchiesta della Dda di Ancona sulla ricostruzione post-sisma, al centro c’è il ruolo attribuito all’imprenditore Enrico Crucianelli e alla sua rete di subappalti