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Cronaca 2 min di lettura1 ora fa

Ciampino, arrivati i feretri dei militari deceduti in Bosnia

Mattarella e Meloni hanno accolto i feretri a Ciampino; martedì le esequie solenni nella capitale

Le salme dei quattro militari italiani morti nell’incidente di un elicottero in Bosnia sono rientrate lunedì in Italia. Il C-130 è atterrato a Ciampino poco dopo le 12, dopo lo schianto avvenuto giovedì durante un’esercitazione.

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L’omaggio alle vittime

Sulla pista dello scalo romano erano presenti i familiari e le principali autorità istituzionali. Sergio Mattarella, Giorgia Meloni, Guido Crosetto e Antonio Tajani hanno assistito agli onori militari e alla benedizione dei feretri, coperti dal Tricolore.

Il presidente della Repubblica si è fermato davanti a ciascuna bara. In seguito, i parenti hanno accompagnato con un ultimo saluto la partenza dei carri funebri.

Nel pomeriggio è stata aperta al pubblico la camera ardente allestita al Celio per Simone Ruggia, Claudio Marchesi e Franco Adriano Zecchillo. Colleghi, amici e familiari hanno raggiunto l’ospedale militare per rendere omaggio ai tre uomini.

La zia di Marchesi lo ha ricordato con queste parole: «Era troppo buono, troppo esuberante, era semplicemente troppo». Un collega di Ruggia ha invece raccontato che l’ultima telefonata risaliva alla settimana precedente alla partenza per la Bosnia: «Era entusiasta, molto».


Le verifiche sull’incidente

Laura Procacci, ancora viva dopo lo schianto, era stata trasferita in una struttura sanitaria bosniaca, dove è deceduta poco dopo. Il suo corpo è stato portato al Policlinico Tor Vergata per l’autopsia disposta dalla Procura di Roma, quindi trasferito al Celio.

Sugli altri tre militari un esame esterno eseguito in Bosnia ha collegato la morte alle conseguenze di uno schiacciamento violento. Il pubblico ministero Francesco Saverio Musolino indaga contro ignoti per disastro colposo, omicidio colposo e lesioni.

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Gli investigatori hanno già raccolto le testimonianze dei tre piloti e dei superstiti attraverso gli operatori italiani presenti sul posto. Potrebbero essere convocati di nuovo quando le loro condizioni lo permetteranno. Tra i sopravvissuti c’è Flavio Favari, medico tenente colonnello e terzo membro della squadra Medevac della Croce Rossa, della quale facevano parte anche Procacci e Zecchillo.

L’ipotesi al momento più considerata riguarda un guasto dell’elicottero. Una consulenza tecnica dovrà esaminare i rottami del Chinook e i dati della scatola nera per ricostruire la sequenza precedente allo schianto. Anche la Procura militare ha aperto un fascicolo per perdita colposa di aeromobile.


Le cerimonie in programma

I funerali solenni si svolgeranno martedì mattina nella Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri, in piazza della Repubblica a Roma. Sono attesi Mattarella, Meloni, i presidenti del Senato e della Camera, Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana, oltre ai vertici militari e civili.

Per Laura Procacci, 32 anni, Andria ha disposto il lutto cittadino nella giornata di mercoledì, quando il rito funebre sarà celebrato nel santuario della città. La bara raggiungerà martedì pomeriggio Montegrosso, frazione dove la sergente della Croce Rossa volontaria aveva trascorso l’infanzia.

Anche Salerno osserverà il lutto cittadino martedì per Simone Ruggia, originario della città. Orvieto, luogo d’origine di Claudio Marchesi, ha invece proclamato due giornate di lutto per il 3 e il 4 novembre.

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