Caso Yara, stop ai nuovi esami: respinta la richiesta di Bossetti
I giudici di Bergamo hanno negato ai difensori di Massimo Bossetti la possibilità di sottoporre i reperti a ulteriori analisi.
Gli avvocati della famiglia Gambirasio hanno contestato l’ipotesi di riaprire il lavoro investigativo sui reperti del caso. Enrico Pelillo e Andrea Pezzotta, rappresentanti di Maura Panarese e Fulvio Gambirasio, hanno espresso la loro posizione dopo l’udienza celebrata a Bergamo.
La famiglia teme un nuovo caso
«Si vuole fare un Garlasco 2, ma faremo il possibile per evitarlo», hanno affermato i due legali al termine dell’udienza. La dichiarazione è arrivata mentre la difesa di Massimo Bossetti chiedeva nuovi accertamenti sul materiale probatorio.
Pelillo e Pezzotta si sono opposti alla richiesta, sostenendo la posizione dei genitori di Yara. In aula era presente anche Letizia Ruggeri, pm titolare del procedimento.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
I giudici chiudono agli accertamenti
La Corte d’Assise di Bergamo ha infine respinto l’istanza presentata dai difensori di Bossetti. Il provvedimento esclude quindi lo svolgimento di ulteriori analisi sui reperti legati all’omicidio di Yara Gambirasio.
La domanda era stata illustrata nelle scorse ore durante l’udienza in tribunale. Al termine della discussione, i giudici avevano rinviato la decisione, riservandosi di valutarla prima di comunicare il rigetto.
Continua a leggere
Foggia, A14 bloccata: fuoco e chiodi nel tentato colpo al portavalori
L’azione è avvenuta vicino al casello della zona industriale: autostrada interdetta in entrambe le direzioni e accertamenti ancora in corso
Caso Yara, nessun nuovo esame sui reperti: la decisione di Bergamo
La Corte d'Assise di Bergamo ha respinto la richiesta di svolgere ulteriori analisi sui reperti legati al procedimento per l'omicidio di Yara Gambirasio.
A14, paura vicino a Foggia: nel mirino un portavalori
Tentativo di assalto lungo l’autostrada A14 nel territorio foggiano: al momento non sono disponibili ulteriori dettagli sulla dinamica.
Un anno in silenzio, poi le scuse: Soncin davanti ai giudici
Dopo dodici mesi senza parlare, il 52enne ha rivolto le proprie scuse ai familiari di Pamela durante l’udienza.