Caso Esposito, escluso il terrorismo per Salim El Koudri
L’indagato è in carcere per strage dopo l’attacco del 16 maggio, costato la vita a Monica Esposito.
La Direzione distrettuale antimafia di Bologna ha escluso l’aggravante terroristica per Salim El Koudri, accusato della strage avvenuta il 16 maggio nel centro di Modena. L’inchiesta resta quindi alla Procura modenese.
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Le contestazioni della legale
La decisione è stata formalizzata dalla procuratrice aggiunta Morena Plazzi, dopo la trasmissione degli atti da parte degli uffici giudiziari di Modena. Secondo la valutazione della Dda, l’azione sarebbe nata da una frustrazione personale e non avrebbe avuto una portata intimidatoria estesa alla collettività.
Deborah De Cicco, avvocata di Giovanni Esposito, fratello di Monica, ha contestato duramente le motivazioni. La legale ha ricordato la pubblicazione della bandiera nera dell’Isis, la realizzazione di un grafico sul percorso di radicalizzazione e gli altri elementi raccolti durante le indagini. «Sono sconfortata per l’infondatezza delle motivazioni addotte, ma non ci arrenderemo e arriveremo fino in fondo sempre nella ricerca della verità», ha dichiarato.
L’attacco e l’accusa di strage
Nel mirino della professionista è finita anche la posizione personale di Plazzi, che De Cicco ha collegato alla sua appartenenza ad alcune correnti della magistratura associata e alla firma di un appello dei Giuristi per Gaza. La legale ha inoltre sostenuto che la consultazione di contenuti estremisti non possa essere definita soltanto passiva e occasionale.
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L’aggressione del 16 maggio aveva provocato il ferimento di sette persone. Monica Esposito è morta due mesi dopo per le conseguenze riportate; El Koudri, 31 anni, si trova in carcere ed è imputato per strage, in attesa dell’udienza.
Il ricorso davanti al giudice
Anche Liborio Cataliotti, che rappresenta altri fratelli della vittima, considera presente l’aggravante terroristica. A suo giudizio, la norma non impone la prova di un collegamento con organizzazioni terroristiche strutturate.
L’avvocato ritiene sufficienti il proposito di destabilizzare le istituzioni locali e quello di diffondere paura tra gli abitanti. «Porrò la questione al giudice dell’udienza preliminare», ha annunciato.
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