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Cronaca 1 min di lettura1 ora fa

Caro carburanti, Taxi e Ncc alzano la voce: ora chiedono un confronto

Manifestazione comune a Roma davanti al ministero dei Trasporti: le categorie sollecitano aiuti concreti e valutano anche la mobilitazione

Il caro carburante porta per la prima volta Taxi e Ncc a manifestare insieme davanti al ministero dei Trasporti, a Roma. Le due categorie chiedono al governo di aprire un confronto sulle difficoltà economiche legate ai rifornimenti e avvertono che, in assenza di risposte, potrebbe essere valutata anche la strada dello sciopero.

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Un fronte comune contro i rincari

La protesta riunisce le due realtà del trasporto pubblico non di linea, unite nel chiedere un intervento istituzionale. L’obiettivo dichiarato è ottenere un dialogo con il governo, dopo una richiesta di ascolto che, secondo i rappresentanti sindacali, non avrebbe ricevuto seguito.

Sul tavolo ci sono tre ipotesi principali. La prima riguarda il credito d’imposta, mentre la seconda consiste nell’introduzione di agevolazioni fiscali. La terza punta invece alla possibilità di acquistare il carburante a prezzi calmierati, così da contenere l’impatto dei costi sulle attività.


Lo sciopero resta sullo sfondo

Le categorie chiedono inoltre incentivi ecologici per procedere al rinnovo del parco auto. Si tratta, insieme alle misure sul carburante, delle richieste portate al ministero durante la manifestazione romana.

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Walter Sacco, rappresentante di It taxi, organizzazione che raccoglie circa 15mila tassisti, ha spiegato che la protesta nasce dopo il mancato ascolto delle sigle sindacali. «Lo sciopero quindi non è escluso», ha affermato, chiarendo che la mobilitazione in corso è pacifica ma potrebbe lasciare spazio a «un confronto più duro» se anche questa iniziativa non producesse un’apertura.

La giornata rappresenta dunque un passaggio ancora interlocutorio: Taxi e Ncc non annunciano lo sciopero, ma lo mantengono tra le possibilità nel caso in cui dal governo non arrivassero risposte alle loro richieste.

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