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Cronaca 1 min di lettura4 giorni fa

Caivano, scatta il sequestro: trovati vermi e cibo senza tracciabilità

Controlli dei carabinieri in strutture per minori e in un deposito alimentare: denunciata la responsabile della cooperativa, fermati circa 500 chili di prodotti irregolari.

A Caivano sono stati fermati circa 500 chili di alimenti che non avevano la documentazione richiesta per la tracciabilità e, in alcuni casi, presentavano condizioni igieniche gravemente compromesse. Nel corso delle verifiche sono emersi anche insetti e vermi in diversi prodotti, con la conseguente sospensione di un deposito alimentare e l’avvio di sanzioni per 4mila euro.


I controlli nelle strutture per minori

L’intervento ha coinvolto i Carabinieri della Stazione di Caivano, il Nucleo Antisofisticazioni e Sanità di Napoli e i servizi sociali del Comune. Nel mirino sono finite cinque strutture riconducibili alla stessa cooperativa: due comunità alloggio e tre comunità educative per minori.

Proprio durante l’ispezione di due di questi centri, i militari hanno riscontrato le irregolarità più rilevanti. Le contestazioni riguardano soprattutto la gestione dei viveri destinati ai ragazzi ospitati, con farine, riso e altri prodotti conservati in modo non conforme.


Deposito fermato e merce bloccata

Nel magazzino controllato sono stati trovati recipienti con insetti e confezioni di farina contaminate da vermi. Per questo l’attività è stata sospesa, perché giudicata non in linea con i requisiti previsti dalla normativa europea sulla sicurezza alimentare.

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A ciò si aggiunge il divieto di commercializzare circa 500 chili di prodotti, tra alimenti secchi, freschi, congelati e surgelati, tutti privi dei documenti necessari a dimostrarne provenienza e regolarità sanitaria. La posizione più pesante è quella della responsabile della cooperativa, una donna di 37 anni originaria di Maddaloni, denunciata per violazione delle regole sull’igiene degli alimenti.

Alle contestazioni penali si sommano poi le sanzioni amministrative, quantificate complessivamente in 4mila euro. Secondo quanto emerso dai controlli, il materiale sequestrato e le criticità riscontrate hanno riguardato sia il deposito sia la catena di approvvigionamento destinata alle strutture per minori.

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