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Cronaca 2 min di lettura1 ora fa

Caivano, ferito sul lavoro e lasciato in strada: tre indagati

La Procura di Napoli Nord indaga sulla morte di Salvatore Calignano, operaio di 61 anni, mentre l’esame autoptico è stato programmato per mercoledì pomeriggio.

La morte di Salvatore Calignano, 61 anni, è ora al centro di un’inchiesta della Procura di Napoli Nord. L’operaio edile era stato soccorso in condizioni gravissime su una strada isolata di Caivano, dopo un incidente avvenuto mentre lavorava, ed è deceduto in ospedale in seguito alle ferite riportate.

Sono tre le persone iscritte nel registro degli indagati. L’ipotesi formulata dagli inquirenti è quella di omicidio colposo, mentre mercoledì pomeriggio è previsto l’esame autoptico sul corpo della vittima.


L’incidente sul tetto del capannone

Secondo gli elementi raccolti finora, Calignano venerdì si trovava sul tetto di un capannone a Caivano per svolgere la propria attività. Durante il lavoro sarebbe rimasto coinvolto in un grave infortunio, le cui modalità dovranno essere chiarite dagli accertamenti investigativi.

Dopo l’incidente, il 61enne sarebbe stato trasportato o lasciato in via Fosso del Lupo, una strada isolata della zona. È lì che i soccorritori del 118 lo hanno trovato e prestato assistenza, prima del trasferimento d’urgenza all’ospedale San Giuliano di Giugliano in Campania.


Tre iscritti e autopsia decisiva

Il ricovero non è bastato a salvare l’operaio: Calignano è morto a causa della gravità delle lesioni. La Procura dovrà ora verificare la dinamica dell’infortunio, ciò che è accaduto dopo il ferimento e le eventuali responsabilità delle tre persone indagate.

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L’autopsia fissata per mercoledì pomeriggio potrà fornire ulteriori elementi sulle cause del decesso e sulla natura delle ferite. Il procedimento è coordinato dal procuratore Domenico Airoma e dal sostituto Sabrina Navarro; le indagini sono affidate ai carabinieri.


La famiglia attende nuovi chiarimenti

I familiari di Salvatore Calignano partecipano all’inchiesta attraverso l’assistenza dell’avvocato Francesco Petruzzi. L’esame medico-legale rappresenta uno dei primi passaggi destinati a definire il quadro della vicenda.

Gli investigatori stanno ricostruendo i momenti successivi all’incidente sul luogo di lavoro e il percorso che ha portato al ritrovamento dell’operaio in via Fosso del Lupo. Soltanto dopo questi accertamenti sarà possibile stabilire con maggiore precisione come si siano svolti i fatti e quale ruolo abbiano avuto le persone coinvolte nell’indagine.

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