Bolzano, il dolore per Jamila: ora si cerca la dinamica dell’incidente
Fiori, peluche e lumini ricordano la bambina di tre anni travolta da un furgone vicino al Waltherpark.
Fiori, peluche e lumini sono comparsi nel punto in cui Jamila, tre anni, ha perso la vita a Bolzano. Il luogo dell’incidente, un largo marciapiede accanto a una fermata degli autobus, è diventato il centro del dolore della comunità bolzanina e di quella bengalese.
Un omaggio silenzioso alla bambina
La tragedia ha profondamente colpito la città. Il sindaco Claudio Corrarati ha manifestato vicinanza ai familiari e ha definito l’accaduto una vicenda davanti alla quale è difficile trovare parole adeguate: «È una tragedia che ci lascia increduli e senza parole. Di fronte alla morte di una bambina così piccola, ogni parola sembra insufficiente».
Con il decesso di Jamila salgono a quattro, dall’inizio dell’anno, le persone tra pedoni e ciclisti morte sulle strade di Bolzano. Il dato riporta l’attenzione sulla sicurezza degli spazi urbani, mentre sul posto restano i segni dell’affetto lasciati da cittadini e conoscenti.
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Gli accertamenti sull’investimento
La Polizia municipale sta lavorando per chiarire con precisione la successione degli eventi. Secondo una prima ricostruzione, la bambina potrebbe essersi allontanata per un istante dalla madre, che si trovava alla fermata in attesa del bus.
Nello stesso momento, un furgone stava uscendo dall’area pedonale per tornare sulla carreggiata dopo una consegna. Il veicolo è stato sequestrato e il conducente, un bolzanino di 43 anni, risulta indagato per omicidio stradale, un passaggio previsto dalla procedura in circostanze di questo tipo. Gli ulteriori rilievi dovranno stabilire l’esatta dinamica dell’impatto.
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