Bologna, la scienza al femminile guarda al futuro: il 16 ottobre il congresso Stem
Oltre 250 studenti parteciperanno alla terza edizione italiana dell’evento, dedicata a salute, tecnologia, inclusione e nuove protagoniste delle discipline scientifiche
Salute, benessere e innovazione saranno al centro della terza edizione italiana di Stem Women Congress, in programma il 16 ottobre al Tecnopolo Dama di Bologna. L’iniziativa riunirà oltre 250 studenti e studentesse delle scuole secondarie di secondo grado, insieme a istituzioni, imprese e realtà impegnate nella promozione delle discipline scientifiche e tecnologiche.
L’appuntamento nasce dalla collaborazione tra Orange Media Group e Launch SL, società spagnola proprietaria del format internazionale nato a Barcellona. L’obiettivo è contribuire a ridurre il divario di genere nelle discipline Stem attraverso formazione, empowerment e un cambiamento della cultura scientifica.
Salute e tecnologia al centro
Il filo conduttore dell’edizione 2026 sarà il rapporto tra innovazione, salute e benessere. Il programma affronterà la qualità degli ambienti in cui viviamo, la medicina di genere e il contributo delle tecnologie nel sostenere le persone alle prese con fragilità fisiche, psicologiche e sociali.
La giornata sarà condotta da Maria Cafagna e si aprirà con il panel “Spazi per vivere meglio”. Seguirà l’incontro “Medicina di genere”, dedicato alla possibilità di superare il modello maschile considerato come riferimento neutro nella ricerca e nella pratica medica. L’ultimo confronto, “Ferite visibili e invisibili, supporti reali”, esaminerà invece le ricadute sociali dell’innovazione.
Studenti e nuove competenze
Il congresso sarà un evento fuori programma di Tecnòpolis, festival articolato in due capitoli sul legame tra tecnologia, scienza e società, e anticiperà il Festival della Cultura Tecnica previsto a novembre. L’organizzazione è realizzata con la collaborazione della Città Metropolitana di Bologna.
L’incontro punta ad avvicinare i giovani alle materie scientifiche e tecnologiche, considerate decisive per affrontare il futuro professionale e ridurre la distanza tra competenze richieste e formazione disponibile. Il percorso intende inoltre mettere in discussione stereotipi e pregiudizi di genere, offrendo esempi femminili capaci di diventare punti di riferimento.
L’evento potrà essere seguito anche a distanza. Per la prima volta, la diretta sarà accompagnata dalla sottotitolazione, così da estendere la partecipazione oltre il pubblico presente al Tecnopolo.
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Dal cinema alle scuole
Nel corso della mattinata sarà proiettato “The Leg”, cortometraggio prodotto da Orange Media Group, Thinking Hat e Raindogs, scritto da Morena Rossi e diretto da Giuliano Ambrosio con l’impiego dell’intelligenza artificiale. Il film sarà lo spunto per discutere dell’incontro tra discipline, cinema contemporaneo e nuove forme di racconto.
Morena Rossi, responsabile dei contenuti di Stem Women Congress Italia e produttrice creativa di Orange Media Group, ha spiegato che l’invito rivolto alle nuove generazioni è a mantenere viva la curiosità e a considerare scienza e tecnologia strumenti concreti per progettare il futuro. Secondo Rossi, l’uso dell’intelligenza artificiale nel cinema può aiutare a mostrare ai ragazzi quanto le discipline Stem siano adatte a costruire nuove storie.
Il congresso arriva dopo tre appuntamenti di Stem for Kids, progetto rivolto a bambini e bambine della scuola primaria e della secondaria di primo grado. Il percorso, basato sull’apprendimento attraverso l’esperienza, ha affrontato temi come energie rinnovabili, finanza sostenibile e tecnologie spaziali; l’ultima tappa è prevista a Torino nel mese di novembre.
Una rete ampia di sostenitori
Matteo De Laurentis, direttore generale di Stem Women Congress Italia, ha ricordato che il progetto ha coinvolto quattro città italiane e ha ricevuto il riconoscimento “Istruzione innovativa” dalla European Training Foundation. L’iniziativa, ha aggiunto, mira a trasformare il futuro in un’attività concreta alla quale i più giovani possono partecipare già nel presente.
I saluti conclusivi saranno affidati a Massimo Temporelli, fisico, divulgatore scientifico e direttore scientifico di Tecnòpolis, e a Rosa Grimaldi, delegata all’innovazione, alle imprese, alle nuove aziende e all’impatto del Tecnopolo per il Comune e la Città metropolitana di Bologna.
Rete CapoD sarà il principale sostenitore dell’evento, mentre The Wom svolgerà il ruolo di partner per la comunicazione. Tra gli altri sostenitori figurano Cisco, MAIRE, Intesa Sanpaolo, Iberdrola, ThinkingHat, Brick Genius, PWN Rome, VWH, ART-ER, Donne 4.0, Wualà, Italian Tech Alliance, Shibumi, Air Canada ed Educational Goal. L’iniziativa ha inoltre ottenuto il logo “No Women No Panel” della Rai e della Commissione Europea, progetto che promuove una presenza equilibrata di donne e uomini nei dibattiti pubblici.
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