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Cronaca 2 min di lettura1 ora fa

Boccia in aula: il processo si allarga a Ranucci, Giuli e Rossi

Prima udienza per il procedimento nato dall’esposto di Gennaro Sangiuliano: già calendarizzate le testimonianze di Gilioli, della moglie dell’ex ministro e dello stesso Sangiuliano.

Il procedimento a carico di Maria Rosaria Boccia entra nella fase delle testimonianze e porta in elenco nomi di primo piano dell’informazione, della Rai e del ministero della Cultura. Tra le persone indicate dalle parti figurano Sigfrido Ranucci, Alessandro Giuli e Giampaolo Rossi.

La vicenda giudiziaria nasce dall’esposto presentato da Gennaro Sangiuliano. Boccia è imputata davanti al giudice monocratico, mentre Sangiuliano, la moglie e Francesco Gilioli, già capo di gabinetto del dicastero, partecipano al processo come parti civili.


Le prossime udienze hanno già una data

Il calendario prevede un nuovo appuntamento il 15 gennaio. In quella giornata saranno ascoltati Gilioli e la moglie dell’ex ministro della Cultura, indicati come testimoni nel procedimento.

La tappa successiva è stata fissata per il 5 febbraio e sarà dedicata all’audizione di Sangiuliano. I legali dell’ex ministro e della moglie hanno chiesto che le loro deposizioni si svolgano senza la presenza del pubblico.


Nel fascicolo accuse diverse

L’indagine è coordinata dal procuratore aggiunto Giuseppe Cascini insieme alle pm Giulia Guccione e Barbara Trotta. Le contestazioni comprendono stalking aggravato, lesioni, interferenze illecite nella vita privata e diffamazione.

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A queste accuse si aggiunge un’ipotesi legata a dichiarazioni ritenute false nel curriculum, con riferimento all’organizzazione di eventi. Nel corso della prima udienza le parti hanno inoltre depositato le rispettive liste dei testimoni, nelle quali compaiono anche il ministro della Cultura Alessandro Giuli, l’amministratore delegato della Rai Giampaolo Rossi e il giornalista Sigfrido Ranucci.


Resta da decidere sulle riprese

Il giudice non ha ancora sciolto la riserva sulla richiesta di effettuare registrazioni audio e video delle udienze. La decisione riguarderà quindi le modalità con cui potranno essere documentate le prossime fasi del processo.

Nel frattempo, l’attenzione si concentra sulle prime testimonianze già fissate e sull’audizione dell’ex ministro, prevista a febbraio. Saranno le deposizioni delle parti civili a inaugurare il nuovo calendario del procedimento.

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