530notizie oggi Scopri i vantaggi
Cronaca 2 min di lettura1 ora fa

Bimba uccisa a Tortona, la madre tace: spunta un manoscritto

Viktorija non ha risposto al gip: la difesa parla di isolamento, difficoltà familiari e di un tentativo di togliersi la vita dopo l’aggressione alla figlia.

Nessun lavoro, parenti lontani e l’assenza di una rete di sostegno: è questo il quadro descritto dalla difesa di Viktorija, la trentenne di origine russa accusata della morte della figlia Alessandra Lucia. La donna si sarebbe trovata in una condizione di profonda solitudine, aggravata da una complessa situazione familiare.

Prima di trasferirsi a Tortona, dove viveva in un alloggio di convivenza sociale, Viktorija era stata ospitata in una struttura di Voghera, nel Pavese. La bambina viveva con lei, mentre il rapporto con il compagno italiano era segnato da forti difficoltà e da un conflitto sulla custodia.

Offerta del giorno24 ottobre

GioiaPura

-15% su tutto da GioiaPura

Scade tra 68 giorni
*********


Una famiglia segnata dal conflitto

Nel fascicolo risulta anche una denuncia per violenza domestica, procedimento che in seguito è stato archiviato. Secondo l’avvocata Federica Tartara, del foro di Alessandria, per ricostruire con precisione le ragioni e le dinamiche della vicenda occorre ancora tempo.

La legale ha descritto una donna priva di riferimenti stretti e lontana dai familiari. La comunicazione con lei, inoltre, è resa più difficile dalla scarsa conoscenza dell’italiano: anche gli incontri con il difensore avvengono con l’aiuto di un interprete.


Davanti al gip ha scelto il silenzio

Durante l’udienza di convalida Viktorija non ha risposto alle domande del giudice per le indagini preliminari. Il magistrato Riccardo Ghio si è riservato di decidere sulla misura cautelare da applicare.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.

Tartara ha spiegato che la sua assistita non sarebbe attualmente nelle condizioni psicofisiche necessarie per affrontare un interrogatorio. La difesa valuterà in seguito se chiedere al pubblico ministero di poterla ascoltare, quando il suo stato lo consentirà.


Il manoscritto trovato nell’abitazione

La sera della tragedia la bambina, di poco più di tre anni, è stata accoltellata nell’abitazione di Tortona. L’ipotesi riferita dal legale è che, subito dopo, la madre abbia tentato di togliersi la vita; sarebbe stata la stessa Viktorija a chiamare i soccorsi attraverso il 112.

Quando gli operatori sono entrati nell’alloggio avrebbero trovato anche un manoscritto redatto in russo. La difesa sostiene che quel documento, insieme agli altri elementi ancora da chiarire, possa contribuire a ricostruire una vicenda familiare che presenta diversi passaggi ancora da definire.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere