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Cronaca 2 min di lettura5 ore fa

Bimba morta a 18 mesi: il caso torna sotto esame a Bari

La giudice ha respinto la richiesta di archiviazione e concesso alla Procura novanta giorni per chiarire diagnosi, profilassi e gestione dell’infezione.

La morte della bambina, avvenuta a maggio 2024 quando aveva 18 mesi, non chiude il procedimento giudiziario. Il Tribunale di Bari ha ordinato nuovi accertamenti sulle responsabilità legate all’infezione da streptococco contratta dopo la nascita, che avrebbe provocato lesioni cerebrali irreversibili.

La gip Ilaria Casu ha accolto l’opposizione presentata dalla famiglia contro la richiesta di archiviazione della Procura di Bari. Il pubblico ministero avrà ora novanta giorni per completare le verifiche.


La famiglia chiede nuove risposte

Nel registro degli indagati figurano il ginecologo scelto dalla madre e il responsabile della terapia intensiva neonatale dell’ospedale Miulli di Acquaviva delle Fonti. L’ipotesi di reato contestata è quella di omicidio colposo.

I genitori, baresi di 34 e 40 anni, avevano denunciato i due medici nell’ottobre 2022, poco dopo la nascita dei gemelli. In quel momento l’accusa riguardava lesioni gravissime, rivelatesi successivamente irreversibili. La famiglia è assistita dall’avvocato Nicola Quaranta.


Gli accertamenti indicati dalla gip

Tra i punti da chiarire c’è la rapidità con cui sarebbe stata riconosciuta la pre-eclampsia, o gestosi, e l’eventuale adozione di una profilassi. La valutazione dovrà tenere conto delle condizioni della gestante e dei fattori di rischio che il ginecologo avrebbe potuto conoscere.

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La giudice ha chiesto inoltre di verificare se la bambina sia stata assistita in modo adeguato dopo il parto prematuro. Gli approfondimenti dovranno concentrarsi anche sull’origine dell’infezione sviluppatasi durante il ricovero e sulle modalità con cui sarebbe stata trasmessa.


Una nascita prematura e drammatica

La bambina era venuta alla luce alla 27ª settimana, insieme al fratello, con un parto cesareo gemellare eseguito d’urgenza. Entrambi erano stati ricoverati dopo la nascita all’ospedale Miulli di Acquaviva delle Fonti.

L’infezione da streptococco avrebbe causato danni cerebrali permanenti alla bambina, morta nel maggio 2024. Il fratello è sopravvissuto, ma presenta alcune disabilità. Saranno ora gli ulteriori accertamenti disposti dalla gip a stabilire se vi siano state omissioni nella diagnosi, nella prevenzione o nella gestione clinica.

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