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Cronaca 1 min di lettura1 ora fa

Bici, fuga e un poliziotto ferito: 4 mesi dopo lo stop al treno

In Valle di Susa un giovane ha bloccato un convoglio per una borsetta dimenticata, poi ha tentato di allontanarsi in bicicletta davanti agli agenti

È finita con una condanna a quattro mesi di reclusione, sospesa con la condizionale, la vicenda di un giovane di origini straniere fermato dopo aver provocato l’arresto di un treno in Valle di Susa. Durante il tentativo di fuga in bicicletta, un poliziotto è caduto e ha riportato ferite giudicate guaribili in dieci giorni.

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La fuga dopo lo stop al convoglio

L’episodio risale al 20 ottobre e si è verificato in una stazione ferroviaria della Valle di Susa. Il giovane avrebbe spiegato di avere imposto l’interruzione della marcia perché una passeggera aveva lasciato a bordo una borsetta.

Quando gli agenti sono arrivati per chiedergli chiarimenti, l’uomo avrebbe avuto difficoltà a comprendere l’italiano. Assistito da un interprete anche durante l’udienza, ha riferito di essersi spaventato alla vista dei poliziotti e di avere quindi cercato di allontanarsi usando la bicicletta che aveva con sé.


Un agente trascinato per alcuni metri

Uno dei poliziotti ha provato a fermarlo, ma durante l’intervento è caduto. L’agente è stato trascinato per circa un paio di metri e ha riportato lesioni per le quali i sanitari hanno indicato una prognosi di dieci giorni.

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Il giovane era stato arrestato in flagranza con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale. Il procedimento si è svolto a Torino con giudizio direttissimo e rito abbreviato, al termine del quale è arrivata la pena di quattro mesi, accompagnata dalla sospensione condizionale.


Scarcerazione decisa nell’udienza

La decisione è stata presa nell’ambito dell’udienza di convalida dell’arresto. In quella sede, l’avvocata Sabrina Militello, difensore dell’imputato, ha chiesto la liberazione del giovane.

La richiesta è stata accolta perché non sono state ravvisate esigenze cautelari. Dopo la convalida, dunque, l’imputato è stato scarcerato, mentre resta la condanna pronunciata con il rito abbreviato per la resistenza opposta agli agenti.

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