Bergamo, corteo studentesco sotto tensione: dieci in Questura
Dopo i danneggiamenti nell’area delle Autolinee, un gruppo di giovani si è radunato davanti alla Questura per sostenere i manifestanti fermati.
Un presidio di giovani davanti alla Questura e una strada chiusa per ragioni di sicurezza hanno segnato la parte finale della manifestazione studentesca organizzata a Bergamo. Una decina di partecipanti è stata accompagnata negli uffici per gli accertamenti dopo alcuni episodi di danneggiamento lungo il percorso.
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Il presidio davanti alla Questura
Mentre le forze dell’ordine procedevano con l’identificazione dei ragazzi coinvolti, altri manifestanti si sono riuniti all’esterno della Questura. Il gruppo ha espresso solidarietà agli amici portati negli uffici.
Per evitare problemi legati alla presenza del presidio, gli agenti hanno interdetto il transito nella strada davanti alla sede della polizia. La chiusura è stata disposta per motivi di sicurezza.
Danni tra Autolinee e Porta Nuova
La situazione è degenerata quando alcuni studenti si sono separati dal tragitto previsto e hanno raggiunto la zona delle Autolinee. Qui, secondo quanto riferito, sono stati rovesciati cestini e contenitori per i rifiuti.
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Le tensioni sono poi proseguite a largo Porta Nuova, dove il gruppetto avrebbe rimosso altri cestini, pali della segnaletica e cartelli. Nell’area sono state inoltre infrante alcune bottiglie di vetro, prima dell’intervento delle forze dell’ordine e dell’accompagnamento in Questura di circa dieci persone.
Il corteo era partito da piazzale Marconi
La manifestazione aveva preso il via da piazzale Marconi e si era diretta verso Porta Nuova. Vi hanno partecipato centinaia di studenti delle scuole superiori della provincia di Bergamo.
Durante il tragitto, i ragazzi hanno scandito messaggi per la pace, contro la guerra e a sostegno della libertà in Palestina, intonando anche «Bella Ciao». Gli episodi contestati hanno riguardato invece un gruppo distinto dal corteo principale, che ha abbandonato il percorso autorizzato.
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