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Cronaca 2 min di lettura2 ore fa

Benzina introvabile in Campania: i blocchi mettono a rischio bus e treni

I presidi degli autotrasportatori restano attivi fino al 27 ottobre, mentre scorte ridotte e assalti ai distributori aggravano i disagi per cittadini e servizi pubblici.

La mobilitazione contro il prezzo dei carburanti continua a creare difficoltà in Campania. Le code alle stazioni di servizio si allungano, diversi impianti hanno esaurito le scorte e anche i supermercati iniziano a risentire della mancata consegna di prodotti freschi.

A peggiorare il quadro contribuisce il maltempo, con un’allerta arancione che interessa la regione e rende più complessa la circolazione soprattutto nelle aree di Napoli e Caserta. Nel frattempo, gli autotrasportatori confermano il proseguimento della protesta almeno fino al 27 ottobre: le misure annunciate dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nell’incontro con le associazioni di categoria non sono state ritenute sufficienti.

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Presidi ancora attivi sulle autostrade

I blocchi interessano diversi punti strategici della rete viaria campana. Tra le località coinvolte figurano i caselli di Nola, Avellino Est, Mercato San Severino, Caianello, Capua e Caserta Nord; ad Avellino Est partecipano alla protesta anche gli agricoltori.

La presenza dei manifestanti sta provocando ripercussioni sul traffico, mentre la riduzione delle scorte alimenta comportamenti dettati dal timore di restare senza carburante o generi di prima necessità. A Napoli, in particolare, vengono segnalate file consistenti davanti alle pompe ancora operative e scaffali privi di alcune merci fresche.

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Trasporti pubblici verso nuovi tagli

L’Ente Autonomo Volturno ha già comunicato una diminuzione dei collegamenti su gomma. Il provvedimento è previsto da oggi e, allo stato attuale, dovrebbe durare almeno fino al 24 ottobre; se la disponibilità di carburante non migliorerà, nello stesso periodo potrebbero subire una sospensione anche i servizi ferroviari e metropolitani.

Riduzioni delle corse sono attese anche per Air Campania. Resta inoltre esposto a possibili interruzioni il trasporto marittimo diretto verso Ischia e Procida, mentre l’Asia viene indicata tra i servizi in difficoltà per la raccolta dei rifiuti. Le conseguenze della protesta, quindi, non riguardano più soltanto la viabilità, ma coinvolgono anche la mobilità urbana e la distribuzione delle forniture.

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