Maltempo, le aree più a rischio: piogge intense fino a stasera
Giulio Betti del Cnr-Lamma segnala temporali e possibili nubifragi tra il Tirreno, il Nord-Est e la fascia alpina, prima del rapido spostamento verso i Balcani.
Il passaggio della perturbazione sull’Italia mantiene elevato il rischio di piogge intense e nubifragi in diverse zone del Paese. Lazio, Campania, Friuli e i settori prealpini e alpini del Centro-Est sono tra le aree maggiormente esposte nella giornata di mercoledì 21 ottobre, mentre il sistema dovrebbe allontanarsi già in serata.
A delineare l’evoluzione è Giulio Betti, meteorologo e ricercatore del Cnr-Lamma, secondo cui il peggioramento è legato a una perturbazione già responsabile di condizioni critiche nel sud della Francia e nella parte orientale della Spagna.
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Il rischio maggiore resta sul versante tirrenico
Nelle prossime ore il fronte atmosferico procederà verso oriente, coinvolgendo soprattutto le regioni peninsulari affacciate sul Tirreno. L’area interessata si estenderà dalla Toscana fino alla Calabria tirrenica, con precipitazioni abbondanti e temporali localmente intensi.
Betti ha indicato in particolare Lazio e Campania come territori vulnerabili agli episodi di pioggia più severi. «Il rischio nubifragi resta concreto», ha spiegato il meteorologo, aggiungendo che anche Lombardia e Triveneto dovranno fare i conti con rovesci consistenti.
L’allerta arancione diramata dalla Protezione civile riguarda inoltre il Friuli e l’intera fascia prealpina e alpina centro-orientale. Si tratta delle zone nelle quali, secondo le previsioni, le precipitazioni potrebbero assumere maggiore intensità durante il transito della perturbazione.
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Dal Nord-Ovest verso i Balcani
Il maltempo aveva già raggiunto l’Italia nelle ore precedenti, dopo aver attraversato altri settori dell’Europa meridionale. Piemonte e Liguria sono state tra le regioni inizialmente più colpite, mentre nella serata di ieri le piogge si sono estese a Valle d’Aosta, Lombardia, Toscana, Sardegna e allo stesso Piemonte, con fenomeni forti in varie località.
La fase più critica, tuttavia, non dovrebbe protrarsi a lungo. «Già stasera la situazione si sbloccherà e la perturbazione si dirigerà verso i Balcani», ha precisato Betti, indicando quindi un miglioramento dopo il passaggio sulle regioni peninsulari e nord-orientali.
Temperature in calo ma ancora miti
Il peggioramento sarà accompagnato da una diminuzione dei valori termici, ma senza un brusco cambio di stagione. Le temperature resteranno infatti sopra i 20 gradi in molte aree, conservando caratteristiche miti.
Il calo sarà più evidente al Nord e lungo le regioni tirreniche. Nonostante la flessione, l’esperto ha chiarito che i valori non subiranno una riduzione marcata e rimarranno complessivamente superiori alla media tipica di una fase più fredda.
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