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Cronaca 2 min di lettura1 ora fa

Autostrade, il dato che cambia tutto: vittime giù del 59%

In vent’anni calano anche incidenti e feriti, mentre il traffico torna sopra i livelli precedenti alla pandemia

La rete autostradale italiana registra un netto miglioramento sul fronte della sicurezza: negli ultimi vent’anni le vittime sono diminuite del 59%. Nello stesso periodo si sono ridotti del 46% gli incidenti e del 43% i feriti, nonostante una circolazione tornata oltre i livelli precedenti alla pandemia.

Il bilancio è stato presentato a Torino durante l’incontro annuale tra Aiscat e polizia stradale, in programma dal 4 al 6 ottobre. Alla riunione partecipano società concessionarie, istituzioni, specialisti e rappresentanti del mondo scientifico.


Sicurezza, il calo riguarda tutti gli indicatori

I numeri si riferiscono a una rete ampia: le società aderenti ad Aiscat amministrano più di 5.100 chilometri di autostrade, vale a dire oltre l’84% della rete italiana a pedaggio. La diminuzione degli incidenti si inserisce quindi in un contesto caratterizzato da livelli di traffico nuovamente elevati.

Renato Cortese, direttore centrale delle specialità della polizia di Stato, ha sottolineato che il rapporto tra polizia stradale e Aiscat è decisivo per rafforzare la prevenzione. Secondo Cortese, condividere competenze, risorse e professionalità, insieme alla formazione e all’innovazione tecnologica, consente di rendere più efficaci sia i controlli sia gli interventi a tutela delle persone.


Oltre due milioni di persone controllate

Nel periodo considerato, la polizia stradale ha svolto 423.328 pattugliamenti sulle strade e sulle autostrade. Le persone sottoposte a controllo sono state 2.014.439, mentre le violazioni contestate hanno raggiunto quota 1.602.794.

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Tra le infrazioni accertate, 11.126 riguardavano la guida in stato di ebbrezza. Altre 1.469 contestazioni sono state elevate per la guida dopo l’assunzione di sostanze stupefacenti.


La prevenzione passa dalla collaborazione

Per Fabrizio Larini, presidente di Aiscat, la sicurezza non dipende dall’intervento di un solo soggetto, ma nasce dal contributo coordinato di tutti gli attori coinvolti. Il lavoro con la polizia stradale, ha spiegato, ha trasformato nel tempo obiettivi comuni in procedure operative, strumenti e soluzioni condivise.

La cooperazione tra concessionari e forze dell’ordine viene così indicata come uno dei pilastri del sistema autostradale. Formazione, tecnologia e capacità di intervento restano i principali ambiti sui quali concentrare gli sforzi per consolidare il calo di vittime, incidenti e feriti.

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