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Cronaca 2 min di lettura15 ott

Angelus, la decisione passa dalla convalescenza: come sta Leone

Il Papa ha trascorso una notte tranquilla al Gemelli, ha ripreso alcune attività e potrebbe guidare la preghiera domenicale dall’ospedale se il recupero procederà bene.

La ripresa di Papa Leone procede senza complicazioni segnalate, ma resta ancora da capire se domenica potrà affacciarsi per l’Angelus. La possibilità dipenderà dall’andamento dei prossimi giorni e dalle indicazioni dei medici del Policlinico Agostino Gemelli.

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Il recupero procede regolarmente

Secondo l’ultimo bollettino, il Pontefice ha passato una notte serena, si è alzato e ha fatto colazione. Gli esami di controllo hanno dato esito regolare e la radiografia ha evidenziato un miglioramento del polmone sottoposto all’intervento.

Leone ha inoltre svolto in autonomia le attività quotidiane e completato una seduta di fisioterapia con esercizi motori completi. Il decorso dopo l’operazione viene quindi descritto come regolare. Dalla sala stampa vaticana è arrivata anche la conferma della ripresa del lavoro: in ospedale il Papa ha ricevuto monsignor Paolo Rudelli, sostituto della Segreteria di Stato.


L’Angelus resta ancora incerto

A chiarire il quadro è stato il cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato, intervenuto a margine di un appuntamento organizzato dall’ambasciata irachena presso la Santa Sede. Parolin ha spiegato che ai medici servirebbero circa cinque giorni per valutare l’evoluzione della convalescenza e che, in caso di miglioramento entro la fine della settimana, Leone potrebbe guidare l’Angelus dal Gemelli.

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Il cardinale ha ammesso di essere ancora preoccupato per le condizioni del Pontefice, pur affidandosi agli aggiornamenti diffusi dall’équipe sanitaria. «Io continuo ad essere preoccupato perché mi dispiace veramente enormemente per quanto è successo. Ma mi fido delle notizie che ci hanno dato con i bollettini e quindi ho anche speranza appunto che questa situazione si possa risolvere al più presto», ha detto Parolin.


Preghiere e controlli al Gemelli

Durante la giornata Leone ha anche concelebrato la messa nella cappella San Giovanni Paolo II, al decimo piano dell’ospedale. Il cappellano don Nunzio Currao ha invitato i presenti a pregare per il Papa, auspicando che possa affrontare la degenza con serenità e fiducia, sostenuto dal personale che lo sta assistendo.

Il policlinico continua a essere frequentato da degenti, pazienti sottoposti a visite, sanitari, studenti e altri lavoratori. In occasione della ricorrenza di santa Teresa erano presenti anche alcune Missionarie della Carità, riconoscibili dal saio bianco e blu. Intorno al reparto resta attivo un dispositivo discreto composto da gendarmi e agenti dell’Ispettorato di pubblica sicurezza presso il Vaticano, incaricati di controllare gli accessi al piano dove il Pontefice è ricoverato.

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