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Cronaca 1 min di lettura6 giorni fa

Aglio degustato e annusato: il metodo insolito di Luca Scainelli

Dopo un esperimento in cucina, Luca Scainelli ha trasformato l’aglio in un oggetto di degustazione e ha persino misurato per quante ore resta percepibile l’odore.

Luca Scainelli ha cominciato con un esperimento casalingo e ha finito per costruire attorno all’aglio un progetto vero e proprio. A Songavazzo, in provincia di Bergamo, ha dato vita a 'Vampiri Italiani' con altri sette soci, puntando a cambiare il modo in cui questo ingrediente viene considerato.


Due teste al forno, poi la prova dell’odore

Prima di arrivare all’associazione, Scainelli si è messo ai fornelli: ha preparato due teste d’aglio, le ha tagliate, condite con olio e sale e lasciate cuocere. Il risultato, ha spiegato, lo ha colpito al punto da farlo pensare a un prodotto da valorizzare in modo diverso.

«L’aglio nasconde un sacco di sfaccettature», ha raccontato a Gambero Rosso, sostenendo che di solito lo si consuma senza sapere quale varietà si stia mangiando. Da qui, ha detto, è nata l’idea di portare in primo piano un alimento che tutti conoscono ma che, secondo lui, viene spesso trattato con superficialità.

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Misurare quanto resta addosso

Il passo successivo è stato capire per quanto tempo l’odore rimanesse percepibile. Scainelli si è fatto annusare a intervalli regolari, segnando i risultati in una tabella ogni ora e mezza. «Per registrare la persistenza dell'odore mi sono messo a farmi annusare», ha spiegato, raccontando anche che in media l’effetto dura circa 24 ore.

Secondo la sua ricostruzione, l’aroma viene assorbito dai polmoni e poi entra in circolo nel corpo. «Ho scoperto che l’aglio rimane di solito per circa 24 ore in circolazione», ha aggiunto, dando così al suo esperimento una forma quasi da degustazione scientifica.

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