Adriatico e Ionio, raffiche fino a 60 chilometri orari
Dal 30 ottobre piogge al Sud, venti orientali e possibile neve sui confini alpini all’inizio di novembre
Il tempo resterà stabile e soleggiato su gran parte dell’Italia fino a venerdì 30 ottobre. Nel fine settimana, però, l’arrivo di aria più fredda dai Balcani porterà piogge al Sud e un calo delle temperature.
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Sole e nebbie fino a giovedì
Martedì 27 ottobre il cielo sarà sereno al Nord e al Centro, con foschie e banchi di nebbia localizzati nelle prime ore sulle zone settentrionali. Al Sud sono attese nubi irregolari tra la Puglia meridionale e la Calabria ionica, mentre sul basso Adriatico e sullo Ionio soffieranno venti nord-orientali sostenuti.
Mercoledì il quadro resterà stabile quasi ovunque, con ampi spazi sereni e nebbie mattutine al Nord. Giovedì compariranno velature settentrionali e aumenteranno le nubi lungo i versanti adriatici del Centro, oltre che su Salento, Calabria e Sicilia orientale. Le temperature minime saranno fresche, anche inferiori alle medie stagionali: fino a 3-4 gradi in meno al Nord e 2-3 gradi al Centro. Di giorno, invece, i valori raggiungeranno in molti casi 18-20 gradi.
Vento forte tra Adriatico e Ionio
La ventilazione di Grecale sarà il fenomeno più rilevante nelle prossime ore sul basso Adriatico e sullo Ionio calabrese. Le raffiche potranno arrivare a 50-60 chilometri orari, con mare molto mosso e localmente agitato.
Al largo dei tratti esposti, l’altezza significativa delle onde è prevista tra 2 e 3,5 metri. Per gli aggiornamenti sulle condizioni del mare e del vento è consigliata la consultazione dei bollettini ufficiali della Protezione Civile.
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Piogge e freddo nel fine settimana
Da venerdì 30 ottobre l’alta pressione perderà gradualmente forza per l’arrivo di una massa d’aria più fresca e instabile dai Balcani. Le prime precipitazioni, deboli e isolate, interesseranno Salento, Calabria ionica e Sicilia orientale, con accumuli stimati tra 5 e 10 millimetri in 24 ore.
Sabato 31 ottobre e domenica 1° novembre i rovesci potranno diventare più organizzati sulla Sicilia e lungo l’area compresa tra Puglia e Calabria, dove sono previsti quantitativi tra 15 e 30 millimetri nelle 24 ore. Le massime scenderanno a 14-16 gradi al Nord e a 16-18 gradi nel Centro-Sud.
Le temperature a novembre
Con l’inizio di novembre è attesa un’ulteriore diminuzione, nell’ordine di 2-3 gradi, sia per le minime sia per le massime. Il raffreddamento riguarderà l’intero Paese, anche se il sole dovrebbe prevalere sulle regioni lontane dalle aree meridionali interessate dai rovesci.
Sui settori alpini di confine non sono escluse nevicate a partire da 1000-1200 metri di quota. La tendenza indica quindi un passaggio da giornate miti e asciutte a condizioni più fredde e instabili soprattutto al Sud.
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