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Cronaca 2 min di lettura43 min fa

A Corvo il buio protegge i pulcini delle berte

Da ottobre a novembre l’isola azzera l’illuminazione notturna: volontari recuperano gli uccelli disorientati e li riportano verso il mare.

L’isola di Corvo, nelle Azzorre, spegne ogni notte le luci per aiutare i giovani uccelli a raggiungere l’oceano. La misura viene applicata tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre, quando i pulcini lasciano i nidi per il primo volo.

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Il volo verso l’oceano

Le berte maggiori abbandonano le scogliere durante la notte, così da ridurre il rischio di attacchi da parte dei predatori. In mare aperto, per mantenere la rotta, si affidano soprattutto alla luce della Luna e delle stelle.

L’illuminazione delle abitazioni e delle strade può però confondere gli uccelli. Le luci li attirano verso la terraferma o le automobili, li fanno perdere l’orientamento e in alcuni casi ne compromettono la sopravvivenza.


L’oscuramento dell’isola

Corvo conta circa 300 abitanti e ha una superficie poco più estesa di quella dell’Elba, ma ospita una presenza molto più numerosa di volatili. Tra le sue scogliere e i versanti dell’antico vulcano nidifica l’85% delle berte maggiori.

Dal 2017 la Spea, Società portoghese per la protezione degli uccelli, coinvolge la popolazione in un programma di tutela. Ogni sera le luci delle case e delle vie pubbliche restano spente dalle 21 alle 4, con l’adesione sia dei residenti sia dei servizi dell’isola.

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I volontari sulle coste

Durante il giorno circa cento volontari, alcuni dei quali arrivano da altri Paesi, controllano il litorale. Cercano gli esemplari che hanno seguito una direzione sbagliata e sono finiti a terra, quindi li raccolgono con un panno o una scatola.

Gli uccelli vengono assistiti e accompagnati fino al momento in cui possono riprendere il volo verso il mare. Secondo la Spea, l’oscuramento ha permesso di salvare diverse migliaia di pulcini.


Un cielo senza luci

Prima dell’avvio del programma, il periodo tra ottobre e novembre si concludeva con circa mille uccelli morti sparsi sull’isola. Corvo, sito dell’Unesco e meta per gli appassionati di osservazione degli uccelli, ha così ridotto le conseguenze del primo volo dei giovani esemplari.

L’assenza di illuminazione notturna attira inoltre visitatori interessati alla volta celeste. Il cielo visibile da Corvo conserva infatti una luminosità naturale sempre più rara, mentre le stelle risentono dell’inquinamento prodotto dalle luci artificiali.

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