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Cronaca 2 min di lettura2 ore fa

A 83 anni dalla morte, Gorizia riaccende il ricordo di Norma Cossetto

Nel quartiere della Campagnuzza una cerimonia promossa dall’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, con la partecipazione del sindaco Rodolfo Ziberna

Il ricordo di Norma Cossetto torna al centro della vita pubblica di Gorizia. Questo pomeriggio, alle 17, in piazza Fiume, nel quartiere della Campagnuzza, si terrà una cerimonia dedicata alla studentessa istriana, morta nell’ottobre 1943 dopo essere stata seviziata e uccisa dai partigiani di Tito.

L’appuntamento si svolgerà vicino all’edicola della Madonna, non lontano dalla strada cittadina che porta il nome di Norma Cossetto. Alla commemorazione sarà presente anche il sindaco Rodolfo Ziberna, in un luogo che richiama direttamente la memoria dell’esule istriana e il rapporto con la città.


Una preghiera per le vittime delle foibe

A promuovere l’iniziativa è il comitato provinciale dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia. Durante il momento commemorativo, la presidente Maria Grazia Ziberna leggerà la «Preghiera per le vittime delle foibe», testo composto dal vescovo monsignor Antonio Santin.

La cerimonia unirà così il ricordo personale di Norma Cossetto alla memoria più ampia delle vittime delle foibe. L’appuntamento è stato collocato in una zona della città che conserva una relazione particolare con la storia degli esuli e con la figura della giovane istriana.


Il legame con la città di Gorizia

Norma Cossetto trascorse a Gorizia una parte significativa della sua formazione. Tra i dieci e i diciannove anni frequentò le scuole cittadine e concluse il percorso di studi ottenendo la maturità al liceo classico.

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Nell’atrio dell’istituto una targa presenta la motivazione della Medaglia d’oro al merito civile, assegnata a Norma Cossetto nel 2005. Sulla parte esterna dello stesso edificio è inoltre collocato un pannello che ne ricorda la vita e la vicenda.


Una strada nel quartiere degli esuli

Anche il quartiere scelto per la commemorazione ha un significato preciso. La Campagnuzza era conosciuta in passato come Villaggio dell’Esule e rappresenta quindi un contesto legato alla memoria delle comunità provenienti dall’Istria, da Fiume e dalla Dalmazia.

Nel febbraio 2009 Gorizia fu tra le prime città italiane a intitolare una via a Norma Cossetto. Alla cerimonia di allora partecipò Licia, sorella della giovane, rafforzando il legame tra la città e la sua memoria.

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