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Cronaca 2 min di lettura3 giorni fa

18mila psicoterapeuti nelle scuole: la scommessa della Lega sul disagio

La proposta prevede due ore mensili di ascolto fino alle superiori e un finanziamento attraverso un prelievo sulle grandi società.

La proposta della Lega punta a portare 18mila docenti psicoterapeuti negli istituti italiani, affiancando agli studenti due ore mensili dedicate al benessere psicologico. Il progetto partirebbe dalle scuole superiori e verrebbe finanziato con un intervento fiscale rivolto alle aziende di maggiori dimensioni.


Il piano parte dalle superiori

Il modello immaginato dal partito prevede incontri periodici con lo psicologo per accompagnare ragazze e ragazzi nell’ultimo ciclo dell’istruzione. Le attività dovrebbero concentrarsi sull’ascolto, sulla gestione delle emozioni e sull’individuazione precoce delle situazioni di difficoltà, così da intervenire prima che il disagio si aggravi.

L’inserimento dei professionisti sarebbe graduale: la prima fase riguarderebbe le scuole secondarie di secondo grado, mentre in seguito il servizio potrebbe essere esteso agli istituti medi e alle primarie. L’obiettivo indicato dai promotori è fornire agli studenti strumenti utili durante la crescita e rafforzare le competenze legate alla sfera psicologica.


La copertura arriva dalle imprese

Per sostenere i costi dell’operazione, il testo ipotizza un’addizionale Ires dello 0,65% a carico delle grandi società di capitali con ricavi annuali oltre i 100 milioni di euro. Le risorse avrebbero una destinazione vincolata alla tutela e al supporto delle nuove generazioni.

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L’iniziativa è stata elaborata da Armando Siri, responsabile nazionale dei Dipartimenti della Lega e consigliere del vicepremier Matteo Salvini, mentre la proposta porta la prima firma della deputata Giorgia Latini. Siri ha collegato il progetto alla necessità di rendere strutturale la prevenzione: «La prevenzione deve entrare stabilmente nella scuola, costruendo intorno ai ragazzi una rete concreta di ascolto, supporto e protezione».


L’aggressione che ha riacceso il tema

La presentazione del provvedimento arriva dopo l’ultima aggressione ai danni di una docente avvenuta nel quartiere Centocelle, a Roma. L’episodio ha riportato al centro dell’attenzione il tema del disagio nelle scuole e degli strumenti disponibili per affrontarlo prima che sfoci in comportamenti più gravi.

Secondo Siri, il servizio dovrebbe aggiungersi alle attività già promosse dal Ministero dell’Istruzione e del Merito per il sistema scolastico italiano. Il finanziamento chiesto alle grandi imprese, nelle intenzioni dei proponenti, rappresenterebbe quindi un contributo mirato a rafforzare una rete permanente di ascolto negli istituti.

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