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Cronaca 2 min di lettura1 ora fa

1.560 miglia senza sosta: la sfida a vela entra nel finale a Trieste

Dieci equipaggi sono ormai nell’Adriatico dopo la partenza da Genova: l’arrivo coinciderà con la Barcolana e con la presenza della Amerigo Vespucci.

Mancano ormai soltanto le ultime miglia alla conclusione del Marina Militare Nastro Rosa Veloce 2026, il giro d’Italia a vela disputato senza tappe intermedie. I dieci equipaggi, partiti da Genova il 25 settembre, stanno risalendo l’Adriatico e puntano verso Trieste dopo una traversata di 1.560 miglia.

L’epilogo è previsto durante la 58ª Barcolana, in concomitanza con la sosta della Nave Amerigo Vespucci, rientrata dal tour mondiale e dalla campagna in Nord America. La premiazione è fissata per venerdì 9 ottobre alle 11, a bordo della nave ormeggiata al Molo dei Bersaglieri.


Un percorso oltre le 1.500 miglia

La competizione, giunta alla sesta edizione, si distingue per la distanza e per le difficoltà tecniche imposte ai partecipanti. Con le sue 1.560 miglia, il percorso supera di oltre due volte quello della Middle Sea Race, che si sviluppa su 606 miglia.

A contendersi il risultato sono equipaggi composti da due persone, impegnati a bordo dei Figaro Bénéteau 3. Si tratta dei primi monotipi prodotti in serie dotati di foil, imbarcazioni progettate per offrire elevate prestazioni e capaci di richiedere una gestione particolarmente complessa durante la navigazione.

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I dieci equipaggi verso Trieste

La flotta comprende Fati Group, La Fripouille, Red Dragon, MW, Captain's Racing, Aeronautica Militare, Marina Militare, N2 Sailing, Young Tigullio e Caracole RORC. Le bandiere rappresentate sono quelle di Italia, Nuova Zelanda, Regno Unito, Germania, Stati Uniti e Francia.

L’organizzazione coinvolge il Ministero della Difesa, la Marina Militare e Difesa Servizi, con la realizzazione affidata a SSI Sports & Events. L’iniziativa si avvale inoltre della collaborazione di istituzioni sportive e territoriali, tra cui la Federazione Italiana Vela, il Royal Ocean Racing Club, lo Yacht Club Italiano, il Comune di Genova, la Regione Liguria e il Comitato organizzatore dei Giochi del Mediterraneo Taranto 2026.

Tra i soggetti coinvolti figurano anche lo Yacht Club La Maddalena, la Società Velica di Barcola e Grignano, l’Istituzione Musei del Mare e delle Migrazioni, l’Associazione Promotori Musei del Mare, il CONI e il Comitato organizzatore della Barcolana. La partnership istituzionale comprende il Ministro per lo Sport e i Giovani, il Ministero del Turismo e Valore Paese Italia.

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