141 agenti feriti e 28 arresti: la resa dei conti dopo i cortei
Il bilancio delle manifestazioni rilancia il confronto politico su violenze, sicurezza e tutela delle proteste pacifiche.
Il bilancio degli scontri registrati in diverse città porta a 28 arresti, 197 persone identificate e 141 appartenenti alle forze dell’ordine feriti. Mentre il governo annuncia nuove indagini e una linea rigorosa anche nei confronti dei minorenni, le opposizioni condannano le violenze ma chiedono di non confonderle con le manifestazioni pacifiche.
I cortei erano stati convocati dal movimento “Italia in piazza”. A Milano hanno partecipato circa 5mila persone, a Torino 3mila, a Bologna 2mila, a Brescia 600 e a Bergamo 800. Tra gli arrestati figurano 12 minorenni e 6 stranieri; 43 persone sono state denunciate.
GioiaPura
-15% su tutto da GioiaPura
Il bilancio alza la tensione politica
Matteo Piantedosi ha sostenuto che gli agenti abbiano garantito il diritto di manifestare e siano intervenuti soltanto nelle situazioni più critiche. Il ministro dell’Interno ha definito gli episodi “azioni proditorie” attribuite a quelli che ha chiamato “professionisti del disordine”, assicurando che le responsabilità saranno accertate in sede penale.
“Anche la minore età di alcuni protagonisti non può far pensare a una qualche forma di impunità”, ha dichiarato Piantedosi. Il titolare del Viminale ha aggiunto che le verifiche investigative sono già partite e che lo Stato applicherà le norme vigenti nei confronti di chi ha commesso atti illegali.
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha espresso solidarietà agli agenti, ringraziandoli per il lavoro svolto a tutela di cittadini, lavoratori e commercianti. In un messaggio pubblicato dopo gli scontri, ha accusato gruppi organizzati di sfruttare le manifestazioni per provocare caos e violenza.
Sicurezza, la replica al sindaco Sala
Piantedosi ha risposto anche alle osservazioni del sindaco di Milano Giuseppe Sala, che aveva giudicato insufficiente il numero degli operatori impiegati durante il corteo. Il ministro ha difeso l’organizzazione del servizio e ha separato la valutazione sui dispositivi di sicurezza dalla responsabilità individuale di chi ha danneggiato persone e beni.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
Secondo il titolare dell’Interno, discutere soltanto del numero degli agenti rischia di spostare il tema centrale, cioè l’identificazione degli autori delle violenze. La verifica sull’efficacia delle misure adottate, ha spiegato, servirà comunque a preparare meglio la risposta a eventuali fenomeni futuri.
La politica condanna ma si divide
Guido Crosetto ha chiesto che i responsabili dei danni siano individuati e chiamati a risarcire, anche economicamente, le conseguenze delle loro azioni. “Iniziamo a far pagare loro i danni economici”, ha affermato il ministro della Difesa, ipotizzando una ripartizione dei costi tra gli autori delle devastazioni e, pro quota, le loro famiglie.
Elly Schlein ha preso le distanze dai responsabili degli episodi violenti, difendendo però il diritto di chi manifesta senza commettere reati. “Non c’entriamo niente con i delinquenti”, ha detto la segretaria del Partito Democratico, invitando a non usare i comportamenti dei violenti per oscurare le ragioni di migliaia di persone scese in piazza.
Nicola Fratoianni ha osservato che la sigla “Italia in piazza”, collegata alla convocazione dei cortei, gli risulta poco riconoscibile. Il leader di Sinistra Italiana ha sostenuto che, oltre alla condanna degli scontri, serva capire chi abbia mobilitato soprattutto giovani e giovanissimi e quali siano le ragioni della loro partecipazione.
Anche Angelo Bonelli ha definito criminali gli autori delle violenze e ha chiesto al Viminale di identificarli. Il rappresentante di Alleanza Verdi e Sinistra ha ribadito che la maggioranza dei manifestanti era pacifica e ha accusato la destra di sfruttare gli incidenti per attribuire responsabilità politiche alle forze di opposizione. Il suo intervento, nel testo diffuso, si interrompe mentre contesta l’accusa rivolta ad Avs di essere mandante o istigatrice degli episodi.
Continua a leggere
Milano, 90 agenti medicati dopo gli scontri: 12 arresti
Sono 72 le persone accompagnate in questura dopo i disordini: tra gli arrestati figurano cinque minorenni e sette cittadini stranieri.
Milano e Bologna, il bilancio degli scontri: 36 agenti feriti
A Milano sono stati portati in questura circa 50 manifestanti, mentre a Bologna si contano arresti, denunce, decine di identificati e numerosi appartenenti alle forze dell’ordine contusi.
Due agenti feriti al Duomo: cosa è successo negli scontri a Milano
Durante la protesta “Italia in piazza”, il sagrato del Duomo è diventato teatro di tensioni, con l’intervento della polizia e quaranta persone fermate.
Cortei violenti, la pista di Bologna: chi ha organizzato la piazza
Dopo gli scontri in diverse città, il bilancio è di 28 arresti e 141 agenti feriti: governo e opposizioni si dividono sulle responsabilità politiche.