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Cronaca 2 min di lettura2 ore fa

12 discipline e un solo percorso: la nuova clinica di Torino

Vittorio Emanuele Maxillofacial Surgery and Clinic riunisce competenze diverse per affrontare diagnosi e cure del distretto testa-collo in modo coordinato.

Dodici discipline riunite nello stesso centro per affrontare le patologie della testa e del collo senza separare i singoli problemi clinici: è questa l’impostazione scelta da Vittorio Emanuele Maxillofacial Surgery and Clinic, nuova struttura aperta a Torino. Il progetto punta a collegare competenze differenti e a costruire per ogni paziente un percorso diagnostico e terapeutico personalizzato.


Una rete di specialisti per il paziente

La clinica è stata fondata da Caterina Bracco, nipote del professor Pietro Bracco, considerato un pioniere dell’approccio interdisciplinare in ambito odontostomatologico. La struttura si presenta come il primo centro italiano di eccellenza dedicato alla diagnosi e al trattamento delle patologie del distretto testa-collo.

L’idea alla base dell’iniziativa è che la qualità della cura non dipenda soltanto dalla preparazione del singolo specialista. Il confronto costante tra professionisti consente di esaminare l’origine del problema oltre il sintomo visibile e di definire una strategia condivisa, costruita sulle condizioni cliniche e sulle esigenze personali dell’assistito.


Caterina Bracco: «Competenze integrate»

«Volevamo costruire qualcosa di diverso, seguire una nuova visione della medicina. Una clinica in cui le competenze si integrassero per offrire un percorso più completo», ha spiegato Caterina Bracco. Secondo la fondatrice, il dialogo continuo tra i professionisti permette di affrontare ogni situazione nella sua complessità e di arrivare alle soluzioni più adeguate.

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Bracco ha sottolineato anche il peso della scelta del medico nel percorso di cura: il paziente, ha detto, deve poter affidarsi pienamente al professionista individuato. Per questo la clinica assegna un ruolo centrale alla relazione, alla condivisione delle decisioni e all’accompagnamento durante tutte le fasi del trattamento.


Accoglienza e coordinamento in un unico luogo

Ogni programma di diagnosi e trattamento viene discusso con il paziente e verificato attraverso il confronto tra lui e il gruppo medico. L’obiettivo è garantire tempo, assistenza e continuità, riducendo il rischio che la persona debba gestire da sola appuntamenti, valutazioni e passaggi tra specialisti diversi.

A sostenere questo percorso c’è un servizio interno di accoglienza e coordinamento, descritto dalla clinica come una forma di assistenza organizzativa dedicata. Il suo compito è facilitare le diverse connessioni, contenere i tempi e diminuire lo stress legato alla gestione delle cure.

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