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Calcio 2 min di lettura52 min fa

Zapata, appena 40 minuti nel Torino dopo dieci giornate

L’attaccante colombiano è la quarta opzione di Abate, ma spera di aumentare il minutaggio prima della sosta

Duvan Zapata ha raccolto appena 40 minuti nelle prime dieci giornate di campionato con il Torino. L’attaccante colombiano è sceso in campo quattro volte, senza ancora ritrovare continuità e condizione.

A luglio, durante il ritiro di Pinzolo, Zapata aveva fissato un obiettivo preciso per la stagione: «Vorrei arrivare in doppia cifra per quanto riguarda i gol. Un attaccante forte deve segnare almeno 10 gol a campionato».

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Il minutaggio resta molto basso

Il centravanti granata potrebbe avere un’altra occasione sabato contro il Lecce, prima della pausa del campionato. La sosta gli consentirà di lavorare senza la pressione delle partite ravvicinate e di concentrarsi sul recupero della forma.

Il confronto con la scorsa stagione fotografa le difficoltà attuali. Dopo dieci giornate, nel campionato precedente Zapata aveva già totalizzato cinque presenze e 50 minuti, cioè 10 in più rispetto al rendimento odierno. In quel periodo stava tornando dall’infortunio al ginocchio riportato a San Siro nell’ottobre del 2025.


Abate lo impiega poco

Nelle gerarchie offensive di Ivan Abate, Zapata è attualmente alle spalle di Simeone, Adams e Kulenovic. Soltanto chi non è ancora entrato in campo, come Biraghi e Pellegri, ha giocato meno del colombiano.

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Gli spezzoni concessi all’attaccante, compreso quello di domenica a Frosinone, hanno mostrato un giocatore ancora lontano dalla migliore versione. Nei duelli fisici ha avuto difficoltà, così come nel difendere il pallone, ma non gli è mancata la disponibilità: in più occasioni è arretrato fino ai pressi della propria area per aiutare la squadra.


Il lavoro sul ginocchio

Il problema principale resta il ginocchio, che ha manifestato gonfiore quando Zapata ha provato ad aumentare i carichi. La condizione fisica incide sulla possibilità di giocare con regolarità e di tornare a essere il riferimento offensivo capace di sostenere da solo il reparto.

Al Filadelfia, lo staff di Abate sta seguendo il centravanti su più fronti: preparazione atletica, aspetti tattici e componente psicologica. A 35 anni Zapata non è considerato un titolare fisso, ma senza i problemi articolari potrebbe rientrare spesso nelle rotazioni del Torino.

Il colombiano punta a dimostrare di poter ancora incidere e a ripagare la fiducia ricevuta dalla società e dai tifosi. Per riuscirci dovrà prima ritrovare continuità negli allenamenti e nelle presenze.

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