Il portiere Owono riceve il primo rosso dopo 4.000 minuti
Dall’infanzia in Guinea Equatoriale alla Liga: dopo la morte di Jesús de Miguel, il giocatore si è isolato.
Jesús Lázaro Owono Ngua, conosciuto come Chus, è al centro dell’inchiesta sulla morte di Jesús de Miguel dopo lo scontro avvenuto in campo il 2 novembre. Il portiere del FC Andorra non era mai stato espulso nei suoi oltre 4.000 minuti da professionista.
Douglas
-30% su ordini da 129€ da Douglas
Dalla Guinea Equatoriale ai Paesi Baschi
Owono è nato a Bata, in Guinea Equatoriale, il 1° marzo 2001. A otto anni si è trasferito in Spagna con la famiglia, che cercava condizioni di vita migliori, e a San Sebastián ha frequentato la scuola Ibai Ikastola imparando anche l’euskera.
L’ingresso nel calcio è arrivato quasi per caso. In assenza del portiere della squadra scolastica, Owono si è sistemato tra i pali e da quel momento ha iniziato un percorso passato dall’Antiguoko e dalla Real Sociedad, dove è rimasto per quattro anni. Nel 2016 è approdato all’Alavés, con cui ha esordito in Liga nel 2022 collezionando 20 presenze in prima squadra.
La responsabilità verso i familiari
Il calcio, per Owono, è stato legato fin dall’inizio anche al sostegno dei suoi cari. È il maggiore di cinque fratelli e nel 2024 aveva raccontato di voler arrivare a una condizione economica che consentisse ai genitori di smettere di lavorare e alla famiglia di vivere riunita.
Dal 2019 fa parte del gruppo della Nazionale della Guinea Equatoriale. Nel 2025 è passato in prestito al FC Andorra, che lo ha poi acquistato definitivamente nell’estate successiva. A 25 anni sembrava vicino a una fase decisiva della carriera, prima degli avvenimenti di Tenerife.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
Lo scontro e le conseguenze
Durante Tenerife-FC Andorra, il 2 novembre, Owono ha avuto un contatto con Jesús de Miguel. L’attaccante è morto il giorno successivo. Per il portiere è arrivato il primo cartellino rosso della carriera professionistica, in una partita che ha preceduto un periodo di forte pressione personale.
L’indagine della magistratura rappresenta un passaggio previsto dalla procedura e non implica una responsabilità penale. Il procuratore di Tenerife ha ritenuto poco probabile l’avvio di un processo, considerando il contatto parte di una normale azione di gioco; sul piano sportivo, invece, Owono rischia una squalifica fino a 12 giornate.
Il silenzio dopo la morte di de Miguel
La vicenda ha colpito entrambe le famiglie coinvolte. Dopo la morte di de Miguel, Owono ha disattivato i suoi profili sui social network e si è ritirato dal contatto pubblico per due giorni.
Il portiere aveva descritto il proprio obiettivo personale con una parola: «salvare» la famiglia. Ora deve affrontare le conseguenze sportive e giudiziarie di uno scontro che ha segnato la sua vita e quella dei familiari dell’attaccante.
Continua a leggere
Jesus Owono chiude il profilo Instagram dopo minacce razziste
Il portiere dell’Andorra è coinvolto nell’indagine spagnola per la morte dell’attaccante Jesus de Miguel dopo uno scontro di gioco
Feyenoord-Inter, l'Inter domina e vince 3-0 a Rotterdam
Bisseck, Zielinski ed Esposito hanno firmato i gol della squadra di Chivu, capace di reagire dopo il derby
Roma, Cristante: «Quel rigore era molto dubbio»
Il centrocampista giallorosso chiede maggiore attenzione dopo il 3-2 subito all’Old Trafford partendo da un doppio vantaggio
Edoardo e Niccolò Pierozzi, rientro rinviato al 2027
Il terzino del Benevento sarà operato al bicipite femorale; quello del Palermo affronterà un intervento alla spalla sinistra