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Calcio 1 min di lettura2 ore fa

Udinese, Cannavaro: l’addio senza spiegazioni dopo la salvezza

L’ex allenatore ha guidato i friulani per sei partite tra aprile e giugno 2024, ottenendo la permanenza in Serie A.

Fabio Cannavaro è tornato sulla mancata conferma all’Udinese dopo le sei partite allenate tra aprile e giugno 2024. Il tecnico ha condotto la squadra friulana alla salvezza, ma il club ha scelto di non proseguire con lui.

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Le parole sull’esperienza friulana

Intervenuto durante un programma di Sky, Cannavaro ha spiegato di aver accettato la decisione della società, pur senza ricevere una motivazione precisa. «Non mi è stata motivata», ha detto riferendosi alla scelta di interrompere il rapporto al termine della stagione.

L’ex difensore ha ricordato che, in circostanze simili, nella maggior parte dei casi l’allenatore viene confermato dopo aver raggiunto l’obiettivo. Nel suo caso, invece, la dirigenza ha seguito una strada diversa e lui ha preferito considerare quei mesi come un’occasione professionale utile.


Sei partite e la salvezza

Cannavaro ha definito positiva l’esperienza vissuta in Friuli, nonostante la breve durata dell’incarico. L’Udinese ha mantenuto il posto in Serie A sotto la sua guida, ma il risultato sportivo non è bastato per assicurargli la permanenza sulla panchina.

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Il tecnico ha parlato dell’Udinese come di una società nella quale un allenatore dispone delle condizioni necessarie per lavorare e migliorare. La parentesi si è quindi chiusa dopo sei incontri, con la salvezza conquistata e senza un accordo per la stagione successiva.


Il ruolo con l’Uzbekistan

Oggi Cannavaro è il commissario tecnico dell’Uzbekistan. Nel corso dello stesso intervento ha anche espresso il desiderio di allenare un giorno la Nazionale italiana, obiettivo che considera tra le proprie aspirazioni professionali.

Il suo percorso in panchina comprende così una breve esperienza in Serie A e l’attuale incarico alla guida della selezione uzbeka. Sul periodo trascorso a Udine, però, resta il rammarico per una decisione che, secondo quanto ha raccontato, non gli è stata illustrata dalla società.

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