Simeone cerca il primo gol casalingo con il Torino
Contro il Lecce l’attaccante vuole interrompere un’astinenza interna iniziata l’8 maggio, dopo la doppietta di Parma.
Giovanni Simeone affronterà il Lecce con l’obiettivo di segnare per la prima volta in campionato davanti ai tifosi del Torino. L’ultima rete interna in Serie A risale all’8 maggio: sono passati 183 giorni.
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La ricerca del gol in casa
Il centravanti argentino ha iniziato da titolare tutte le 10 giornate disputate finora, entrando dalla panchina soltanto in un’occasione. In trasferta si è sbloccato il 19 ottobre, quando ha realizzato una doppietta a Parma, mentre all’Olimpico Grande Torino è ancora a secco nel torneo.
L’unica marcatura casalinga della stagione è arrivata in Coppa Italia contro la Carrarese, il 15 agosto. In campionato, invece, il digiuno dura dal colpo di testa dell’8 maggio contro il Sassuolo, servito da Ebosse: quella rete aveva portato il risultato sull’1-1, prima del gol di Pedersen quattro minuti più tardi.
Simeone ha già spiegato di non voler trasformare l’astinenza in un’ossessione. Dopo i due gol di Parma ha ammesso che segnare gli era mancato molto, ma ha aggiunto di essere rimasto sereno perché convinto che prima o poi la palla sarebbe entrata.
L’impegno oltre le statistiche
La sua stagione precedente si è chiusa con 11 reti e 2 assist in 32 presenze di campionato, nonostante le difficoltà attraversate dalla squadra. A Napoli aveva vissuto periodi senza gol anche più lunghi, ma con un impiego meno continuo rispetto all’attuale ruolo da titolare.
Il rendimento sotto porta non ha ridotto il contributo del centravanti. Simeone è stato apprezzato per il lavoro in pressione, la disponibilità verso i compagni e l’intensità con cui interpreta ogni partita. Anche a Frosinone, al momento della sostituzione nel secondo tempo, è apparso molto provato.
La sua presenza nello spogliatoio è cresciuta rapidamente: ha già indossato la fascia di capitano e ha costruito un rapporto positivo con il pubblico. «Nei momenti di difficoltà sentire l’energia dei tifosi mi aiuta molto e mi dà una grande carica», ha detto parlando del sostegno ricevuto allo stadio.
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Respirazione e preparazione mentale
Simeone pratica la mindfulness da circa dieci anni. Ha iniziato quando, a 21 anni, si è trasferito dall’Argentina al Genoa e faticava a stare da solo con i propri pensieri. Da allora ha lavorato sulla gestione della pressione e ha imparato diverse tecniche di respirazione.
Prima delle partite si concentra sul respiro e sul battito cardiaco, appoggiando due dita sul collo per seguire il ritmo del cuore. A casa, invece, usa luci soffuse, candele e musica meditativa per liberare la mente. L’esperienza con un’insegnante di yoga incontrata a Verona, cinque anni fa, ha arricchito ulteriormente questo percorso.
Il giocatore ha raccontato che il padre gli ricorda di non sentirsi il migliore dopo ogni gol né il peggiore quando la rete non arriva. Il messaggio, ha spiegato, lo ha aiutato ad affrontare i periodi più complicati senza smettere di allenarsi e di dare l’esempio.
Adams festeggia le 500 presenze
Contro il Lecce Simeone dovrebbe avere al suo fianco Che Adams, attualmente miglior realizzatore del Torino con quattro gol, due segnati in casa e due in trasferta.
L’attaccante scozzese ha celebrato il traguardo delle 500 presenze complessive tra club e nazionale. Con la maglia granata ha collezionato 83 partite, 22 reti e 7 assist.
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