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Sport 1 min di letturaAggiornato 3 ore fa

Tifoso del Ferencvaros denunciato, cinque anni di Daspo

L’uomo è stato riconosciuto ai tornelli del Meazza dopo il raduno di circa 4mila sostenitori in piazza Duomo.

Aggiornamento delle 18:38

Durante il filtraggio allo stadio, gli agenti hanno sequestrato la maglietta con l’immagine di Mussolini. Il 50enne è inoltre indagato anche in base alla Legge Mancino. In piazza Duomo erano presenti circa cento ultras di estrema destra, che hanno esposto messaggi contro il movimento Lgbt oltre allo striscione già segnalato.

Un tifoso ungherese del Ferencvaros è stato denunciato per apologia di fascismo prima della partita di Europa League contro il Milan. L’uomo, 50 anni e vicino agli ambienti dell’estrema destra, indossava una maglia con il volto di Benito Mussolini.

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Il riconoscimento al Meazza

La polizia lo ha individuato durante i controlli all’ingresso dello stadio Meazza. Gli agenti, impegnati nel dispositivo di sicurezza predisposto per l’incontro, lo hanno fermato ai tornelli e hanno verificato la sua identità.

Il provvedimento è arrivato dopo il raduno dei sostenitori ungheresi in piazza Duomo. Prima della gara si erano ritrovati nel centro di Milano circa 4mila tifosi del Ferencvaros, tra i quali è stato notato anche il 50enne con la maglia raffigurante Mussolini.


Il divieto per cinque anni

Il questore di Milano Bruno Megale ha disposto nei confronti dell’uomo un Daspo della durata di 5 anni. La misura gli impedisce di accedere agli impianti sportivi italiani ed europei in occasione di partite di calcio.

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La denuncia e il provvedimento amministrativo sono distinti. La prima riguarda il possibile reato di apologia di fascismo, mentre il Daspo è una misura di prevenzione adottata dall’autorità di pubblica sicurezza per vietare la presenza del tifoso negli stadi.


Le verifiche sui fatti in piazza Duomo

La Questura sta proseguendo gli accertamenti sulle condotte che si sono verificate prima dell’incontro nel centro di Milano. Gli investigatori stanno cercando di identificare altre persone eventualmente responsabili di comportamenti che potrebbero avere rilevanza penale.

Durante il raduno è stato esposto anche uno striscione con un messaggio in inglese sulla necessità di difendere l’Europa. Le verifiche riguardano quindi non soltanto il tifoso già identificato allo stadio, ma anche gli episodi avvenuti durante la concentrazione dei sostenitori ungheresi in piazza Duomo.

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