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Calcio 3 min di lettura1 ora fa

Pancaro chiede il rinnovo di Gattuso alla Lazio

L’ex difensore biancoceleste elogia il lavoro dell’allenatore e vede la squadra in corsa per il titolo

Giuseppe Pancaro ha chiesto alla Lazio di prolungare il contratto di Gennaro Gattuso. L’ex difensore biancoceleste considera l’allenatore tra i principali artefici del primo posto della squadra dopo le prime dieci giornate.

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Pancaro e la scelta di Gattuso

Pancaro e Gattuso sono legati da origini calabresi, dall’esperienza al Milan e dal rapporto con la Lazio. Quando l’allenatore accettò l’incarico, l’ex compagno gli illustrò le difficoltà dell’ambiente, ma anche la possibilità di trasformarle in una motivazione aggiuntiva.

Secondo Pancaro, Gattuso era convinto fin dall’estate di aver scelto la destinazione giusta. Il tecnico avrebbe trovato nella squadra e nelle difficoltà del club le condizioni per esprimere il proprio carattere, già evidente durante la carriera da calciatore. «Rino non ha avuto dubbi», ha raccontato Pancaro parlando dell’inizio della nuova esperienza.

L’ex terzino ha descritto Gattuso come un leader abituato a lavorare sui propri limiti. Da giocatore, ha ricordato, arrivava presto agli allenamenti e rimaneva fino a tardi per migliorarsi; lo stesso atteggiamento, secondo Pancaro, lo accompagna oggi nel ruolo di allenatore.


La richiesta sul contratto

Pancaro ritiene che la Lazio debba muoversi rapidamente, perché il contratto annuale potrebbe attirare l’interesse di altre società al termine della stagione. «Fossi un dirigente biancoceleste lo convocherei in fretta e mi metterei al tavolo per trattare», ha detto nell’intervista.

Per l’ex difensore, il rendimento della squadra non dipende soltanto dall’intesa tra tecnico e gruppo. La Lazio avrebbe dimostrato di saper cambiare modo di giocare, ottenendo nove vittorie che Pancaro considera la conseguenza di un lavoro preciso e non del caso.

L’allenatore ha inoltre valorizzato calciatori che in precedenza avevano trovato meno spazio, tra cui Noslin, Belahyane, Tavares e Isaksen. Pancaro ha citato anche il giovane Floriani e le scelte relative a Frattesi e Sutalo, considerate parte dell’impronta lasciata dal tecnico.


La Lazio e il primo posto

Pancaro sostiene che la Lazio meriti la posizione occupata perché, a suo giudizio, sta giocando meglio delle concorrenti. La rosa, secondo l’ex terzino, non sarebbe troppo corta: il calendario con un solo impegno settimanale consente di gestire il gruppo, nonostante le assenze di Cataldi, Marusic, Rovella e Gudmundsson.

Il campionato, sempre secondo Pancaro, offre margini alla squadra biancoceleste. L’Inter non avrebbe più la stessa continuità del passato, la Roma deve gestire molti impegni, mentre Como, Juventus, Napoli e Milan presentano situazioni diverse tra loro.

«La Lazio è solida e gioca sempre con molto coraggio», ha affermato Pancaro, indicando proprio l’atteggiamento della squadra come uno degli elementi che la rendono competitiva nella corsa al titolo. Una valutazione più precisa, ha aggiunto, arriverà al termine del girone d’andata.


Il rapporto con i tifosi

Nel commentare il lavoro di Gattuso, Pancaro ha affrontato anche il tema dello stadio vuoto. A suo parere, l’allenatore era consapevole della situazione e della distanza tra la tifoseria e il presidente Claudio Lotito.

L’ex giocatore ritiene che la frattura tra Lotito e i sostenitori sia ormai insanabile e che, per questo motivo, il pubblico non tornerà allo stadio. La questione resta separata dai risultati ottenuti dalla squadra, che Pancaro ha giudicato positivamente nelle prime dieci giornate.

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