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Calcio 2 min di lettura48 min fa

Lucas Leiva: Lazio prima, Gattuso simile a Inzaghi

L’ex centrocampista ricorda il 2019/20, parla di Belahyane e chiede serenità tra tifosi e società

Lucas Leiva è tornato a parlare della Lazio, oggi prima in classifica, e del lavoro di Gennaro Gattuso.

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Il ritorno all’Olimpico

L’ex centrocampista brasiliano, che ha vestito la maglia biancoceleste dal 2017 al 2022, non ha dubbi sul suo legame con Roma. Ha ricevuto molto dal club e dai suoi tifosi e spera di poter tornare presto allo stadio per assistere a una partita.

«La Lazio sarà sempre una parte importante della mia vita», ha detto Leiva parlando del possibile ritorno all’Olimpico. Per lui quella visita avrebbe ancora un valore speciale, dopo i cinque anni trascorsi nella capitale.


Il rapporto con i tifosi

Leiva ha poi commentato l’assenza del pubblico dagli spalti. Vedere l’Olimpico con pochi sostenitori gli dispiace, anche perché conosce bene la passione dei laziali e il peso del loro appoggio per la squadra.

L’ex mediano ha spiegato di rispettare le ragioni della contestazione e si è augurato che tra la tifoseria e la società possa tornare un clima più sereno. A suo giudizio, la Lazio ha bisogno del contributo di tutte le componenti per continuare il proprio percorso.


Il ricordo della stagione interrotta

Leiva segue ancora le gare della sua ex squadra e ha accolto con piacere il primato solitario raggiunto dopo 16 anni. Dall’esterno vede un gruppo compatto, fiducioso e sostenuto da una forte volontà di vincere, anche se ha ricordato che il campionato è ancora lungo.

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Il pensiero è tornato alla Lazio del 2019/20, costruita da Simone Inzaghi e rimasta a lungo nelle posizioni di vertice. Secondo Leiva, quella formazione aveva qualità e coesione sufficienti per competere fino all’ultimo per il titolo: «Avremmo lottato fino alla fine per lo scudetto». L’interruzione legata al Covid modificò il ritmo della squadra e dell’intera annata, lasciando il dubbio su come sarebbe terminata.


Gattuso e i nuovi centrocampisti

Leiva non ha accostato direttamente i metodi dei due allenatori, ma ha riconosciuto a Gattuso la capacità di trasmettere energia e di tenere unito lo spogliatoio. Inzaghi, invece, viene ricordato per la particolare attenzione ai rapporti umani e per il modo in cui faceva sentire tutti coinvolti: caratteristiche diverse, ma una simile centralità del gruppo.

Sul centrocampo attuale, il brasiliano ha parlato positivamente di Belahyane, definito un giovane con ampi margini di crescita nel ruolo. Taylor e Frattesi, secondo la sua analisi, possiedono qualità differenti: il primo sa amministrare il pallone, il secondo attacca bene gli spazi. Leiva ha aggiunto che avrebbe gradito giocare con loro, mettendo la propria capacità di copertura al servizio della squadra.


La crescita di Zaccagni

Infine, l’ex laziale ha evidenziato i progressi di Mattia Zaccagni. Le qualità tecniche erano già evidenti, ma l’esperienza accumulata lo ha aiutato a crescere ulteriormente.

La fascia di capitano, ha osservato Leiva, rappresenta per Zaccagni un riconoscimento importante e allo stesso tempo una responsabilità. Il giocatore può diventare un riferimento per i compagni dentro e fuori dal campo.

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