Next Gen e femminile, Juve pensa al secondo stadio
Ferrero conferma l’ipotesi durante l’assemblea dei soci, ma per ora mancano progetto esecutivo e tempi di realizzazione
La Juventus valuta la costruzione di un secondo stadio per ospitare le partite della Next Gen e della squadra femminile. L’ipotesi è stata confermata oggi dal presidente Gianluca Ferrero durante l’assemblea degli azionisti svolta all’Allianz Stadium.
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Un impianto più vicino a Torino
Le due formazioni bianconere giocano attualmente le proprie gare lontano da Torino. Il club vorrebbe quindi individuare una soluzione più vicina alla città, così da avvicinare le squadre al territorio e al pubblico juventino.
Ferrero ha spiegato che l’idea non è stata accantonata, pur precisando che il percorso è ancora nelle fasi iniziali. "Sarebbe bellissimo poter avere un secondo stadio, l’idea c’è, ma non abbiamo un progetto esecutivo per realizzarlo", ha dichiarato il presidente nel corso dell’incontro con gli azionisti.
Nessun calendario per i lavori
Al momento non esiste un piano operativo definito per la costruzione dell’impianto. Non sono stati indicati né una sede precisa né una possibile data di avvio o conclusione dei lavori.
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La Juventus intende dunque mantenere aperta la prospettiva, senza però collegarla a impegni già formalizzati. L’eventuale nuovo stadio sarebbe destinato alle gare interne della formazione under 23 e della squadra femminile, con l’obiettivo di ridurre la distanza attuale da Torino.
Il dialogo con Tether
Durante la stessa assemblea, Ferrero ha parlato anche dei rapporti con Tether, secondo azionista della Juventus. Il presidente ha confermato la disponibilità del club a proseguire il confronto con la società.
La dirigenza bianconera ha inoltre escluso l’esistenza di iniziative per ritirare la Juventus da Piazza Affari. Il tema societario si è quindi aggiunto alla discussione sulle infrastrutture, senza modificare lo stato preliminare dell’ipotesi relativa al secondo impianto.
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