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Nedved, Moggi rivela: l’accordo con la Juve era segreto

L’ex dirigente bianconero ha ricordato il trasferimento dalla Lazio e l’arrivo del centrocampista a Torino

Pavel Nedved fu acquistato dalla Juventus quando il giocatore non era ancora stato informato dell’intesa. A raccontare il retroscena è stato Luciano Moggi, ex dirigente del club torinese, intervenuto su Radio Radio.

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L’accordo riservato con Cragnotti

Secondo Moggi, a conoscenza dell’operazione c’erano soltanto lui e Sergio Cragnotti, allora presidente della Lazio. L’ex dirigente juventino ha spiegato di avere già definito l’acquisto del centrocampista ceco, senza che Nedved ne fosse consapevole.

Il piano prevedeva anche un viaggio organizzato con estrema discrezione. «Gli dissi che gli avrei mandato un aereo privato. Non avrebbe saputo niente nessuno», ha ricordato Moggi parlando del trasferimento.


L’arrivo a Torino

Nedved avrebbe dovuto valutare personalmente la destinazione. Moggi gli avrebbe lasciato la possibilità di visitare Torino e decidere in seguito se accettare la proposta oppure rientrare a casa.

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La riservatezza, però, durò poco. Una volta avvertiti giornalisti e televisioni, l’arrivo del giocatore si trasformò in un appuntamento seguito dai media: secondo il racconto dell’ex dirigente, sulla scaletta dell’aereo lo attendevano cinquanta persone pronte a intervistarlo.


Il precedente di Zidane

Nel corso dello stesso intervento, Moggi ha citato anche un episodio legato a Zinedine Zidane e a Florentino Perez. Il dirigente del Real Madrid gli aveva chiesto se poteva annunciare l’intenzione di acquistare il francese.

Moggi gli aveva risposto che la Juventus non avrebbe ceduto Zidane, pur avendo già maturato privatamente l’idea opposta. «Mi chiese se poteva dire che avrebbe comprato Zidane. Io gli risposi che non lo avremmo mai venduto, ma nella mia mente avevo già deciso di farlo», ha riferito.

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