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Calcio 2 min di lettura1 ora fa

Montero racconta la sua Juve: gruppo, grinta e campioni

L'ex difensore bianconero ricorda Torino, i compagni e il Milan affrontato all'esordio con l'Atalanta

Paolo Montero ha ripercorso gli anni trascorsi alla Juventus, parlando del legame con Torino, dei compagni e degli avversari affrontati. L'ex difensore uruguaiano ha anche spiegato quale fosse il suo ruolo all'interno di una squadra ricca di talento.

«Sono tornato perché amo Torino e la sua gente: dopo 20 anni mi dimostrano ancora affetto», ha raccontato Montero durante l'intervista. Il rapporto con la città, ha aggiunto, nasce dal rispetto ricevuto e dalla percezione che i tifosi hanno sempre avuto del suo impegno per la maglia.

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Il ruolo accanto ai campioni

Montero ha respinto con modestia il paragone con i grandi difensori della storia juventina. Si è descritto come un giocatore consapevole dei propri limiti e delle proprie qualità, più impegnato a sostenere i compagni dotati di maggiore fantasia che a cercare protagonismi personali.

Il riferimento era a campioni come Pavel Nedved, Alessandro Del Piero, Zinedine Zidane e David Trezeguet. Secondo Montero, ogni calciatore deve conoscere le proprie caratteristiche: lui, quando superava la metà campo, preferiva affidare il pallone a chi aveva più idee e poi tornare a occuparsi della fase difensiva.


Il patto tra i giocatori

Nel gruppo bianconero esisteva una forte solidarietà. Montero ha ricordato i dialoghi avuti in campo con Ciro Ferrara, Didier Deschamps e Antonio Conte, spiegando che i compagni reagivano con maggiore intensità quando un avversario colpiva uno degli attaccanti della squadra.

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«Se qualcuno toccava uno dei nostri attaccanti, iniziavamo a giocare più forte», ha detto l'ex difensore. A suo giudizio, in quegli anni era difficile trovare centravanti intimoriti: il calcio mondiale concentrava molti dei suoi protagonisti in Italia, e lui si considera fortunato per aver vissuto quella fase.


L'esordio contro il Milan

Tra gli avversari più difficili Montero ha indicato il Milan affrontato poco dopo il suo arrivo all'Atalanta. La partita si giocò a San Siro contro Marco van Basten, Ruud Gullit e Roberto Donadoni.

Il difensore ha ricordato una gara dominata dai rossoneri, nella quale l'Atalanta non riuscì praticamente a superare la metà campo. Per Montero, quella formazione del Milan appartiene alla categoria delle squadre migliori di sempre.

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