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Calcio 2 min di lettura46 min fa

Manuela Nicolosi denuncia il sessismo ancora presente nel calcio

L’ex arbitro internazionale critica gli insulti dagli spalti e difende Maria Sole Ferrieri Caputi dopo il caso di Como

Manuela Nicolosi ha denunciato il sessismo ancora presente nel calcio. L’ex arbitro internazionale ha raccontato la propria esperienza in un’intervista a Repubblica, soffermandosi anche sul caso di Maria Sole Ferrieri Caputi a Como.

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Gli insulti dagli spalti

Nicolosi ha spiegato di assistere ancora oggi a episodi simili a quelli vissuti durante la sua carriera. Seguendo alcune partite dagli spalti, continua a sentire offese e commenti legati al fatto che gli arbitri siano donne.

«Non è cambiato nulla rispetto ai commenti e ai pregiudizi che ricevevo io quando arbitravo», ha affermato l’ex direttrice di gara. A suo giudizio, l’aumento della presenza femminile tra gli arbitri non è stato accompagnato da un reale superamento degli stereotipi.


Il precedente di Ferrieri Caputi

Nicolosi ha poi preso posizione sull’episodio avvenuto in Como-Venezia, gara nella quale Maria Sole Ferrieri Caputi aveva assegnato un calcio di rigore dopo il richiamo del Var. Secondo l’ex arbitro, la decisione iniziale di indicare il dischetto era corretta e il controllo al monitor l’ha sorpresa, considerando le indicazioni entrate in vigore in questa stagione.

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«Maria Sole è stata bravissima a fischiare il calcio di rigore», ha detto Nicolosi. Ha inoltre ricordato che Ferrieri Caputi aveva affrontato la partita dopo le proteste di alcuni sostenitori del Como, contrari alla designazione sia per la sua prima presenza stagionale in quel campionato sia perché donna.


Il dubbio sul controllo Var

Nicolosi ha collegato il caso di Como a un possibile condizionamento inconscio nell’ambiente arbitrale. La presenza di uomini nella sala Var, secondo la sua analisi, potrebbe incidere sul modo in cui vengono valutati gli episodi durante le partite.

L’ex arbitro ha quindi sollevato un interrogativo preciso: con un collega uomo in campo, il Var avrebbe richiamato comunque l’arbitro per quella situazione? La domanda nasce dalla sua esperienza diretta, maturata in un calcio nel quale, sostiene, il pregiudizio nei confronti delle donne non è ancora scomparso.

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