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Calcio 1 min di letturaAggiornato 1 ora fa

Malagò presenta il programma per la corsa alla Figc

Il documento di 25 pagine indica priorità su Nazionali, club, impianti, giovani e organizzazione federale

Aggiornamento delle 13:04

Adriano Galliani, senatore di Forza Italia ed ex dirigente del Milan, sfiderà Malagò alle elezioni per la presidenza della FIGC. Il suo programma conta 60 pagine e punta a incidere nel prossimo mandato, indicato nel documento come «Uno sprint di due anni».

Giovanni Malagò ha presentato il programma con cui si candida alle elezioni della FIGC, in calendario il 14 dicembre. Il documento, articolato in 25 pagine, raccoglie proposte sulle principali questioni del calcio italiano.

Il candidato intende proseguire il percorso di riforme già avviato e affrontare alcune difficoltà strutturali del sistema. Tra le aree indicate figurano la competitività delle Nazionali, l’equilibrio economico delle società, le infrastrutture, la crescita dei giovani e l’ammodernamento della struttura federale.

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Le priorità del programma

Una parte del testo è dedicata al rendimento delle rappresentative nazionali e alla necessità di rafforzarne la competitività. Il documento considera inoltre la sostenibilità finanziaria dei club, tema collegato alla solidità complessiva del movimento calcistico.

Malagò inserisce tra gli obiettivi anche gli interventi sugli stadi e sulle altre infrastrutture. Accanto agli impianti trovano spazio la valorizzazione dei calciatori più giovani e la revisione dei meccanismi organizzativi della FIGC, con l’obiettivo dichiarato di rendere più moderna la macchina federale.

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La continuità con il piano precedente

Il programma riprende in larga misura i contenuti presentati per le precedenti elezioni del 22 giugno. La scelta viene collegata al lavoro portato avanti nei mesi successivi e alla volontà di mantenere una linea coerente, invece di elaborare un documento completamente nuovo.

Nella premessa Malagò ha spiegato il significato della decisione: «Questo documento ricalca in larghissima parte quello precedentemente presentato a supporto della mia candidatura per le elezioni dello scorso 22 giugno. Non è affatto la scelta più comoda quanto, piuttosto, un atto di coerenza». La votazione per la presidenza della FIGC è prevista il 14 dicembre.

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