Milan, Amorim chiede quattro rinforzi per gennaio
Il tecnico portoghese punta a ridurre gli alti e bassi e attende interventi in difesa, attacco, fascia e centrocampo.
Il Milan prepara un mercato di gennaio con almeno quattro interventi, dopo il ko contro il Ferencvaros e le nuove difficoltà emerse nella rosa.
Ruben Amorim dovrà arrivare a fine dicembre mantenendo la squadra vicina alle prime posizioni in campionato e ancora in corsa in Europa League. La trasferta contro l’Olympiacos sarà già un passaggio importante per non compromettere l’accesso ai playoff di metà febbraio.
L’allenatore portoghese potrebbe inoltre ridurre il ricorso al turnover più ampio. L’obiettivo è avere prestazioni meno discontinue e aumentare la pressione sui giocatori che finora hanno avuto meno spazio.
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La concorrenza nello spogliatoio
Il richiamo pubblico di Amorim a Pavlovic ha riguardato soprattutto l’atteggiamento quotidiano. Il tecnico ha indicato il difensore come esempio di applicazione anche durante gli allenamenti, chiedendo al resto del gruppo una partecipazione dello stesso livello.
Secondo l’analisi dell’allenatore, alcuni titolari sembrano considerare acquisita la propria posizione. Le alternative, invece, non hanno ancora fornito risposte sufficienti sul piano tecnico e caratteriale per mettere davvero in discussione le gerarchie.
I rinforzi attesi a gennaio
Gerry Cardinale ha intenzione di proseguire gli acquisti e di completare il progetto di rafforzamento già esaminato durante l’estate. Dopo l’ultima partita ha condiviso la delusione di Amorim e ora valuta un intervento più ampio nella finestra invernale.
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Le priorità comprendono un difensore centrale, una punta da alternare a Gonçalo Ramos, un esterno destro e un centrocampista capace sia di recuperare palloni sia di costruire il gioco. Il nuovo responsabile dell’area calcio Krosche sarà coinvolto nelle prossime valutazioni.
Le difficoltà delle seconde linee
La necessità di ampliare le scelte è aumentata dopo le occasioni non sfruttate da Bartesaghi, Filippo Terracciano, Jashari e, in parte, Diawara e Hutchinson. I nuovi innesti servirebbero anche a garantire maggiore competizione durante la settimana, non soltanto a coprire le assenze.
Torriani, Comotto e Camarda avrebbero invece bisogno di un ambiente con più opportunità di impiego per maturare esperienza. Per loro, trovare continuità è complicato in una squadra che richiede risultati immediati.
Il problema della continuità
Il Milan ha perso per la quarta volta da inizio stagione una gara disputata in mezzo alla settimana. Prima del Ferencvaros erano arrivati i ko contro Benfica e Bournemouth, oltre alla sconfitta in campionato con il Bologna.
La squadra ha mostrato un rendimento molto diverso tra una partita convincente come quella con l’Udinese e una prova opaca come quella contro il Bologna. Gli infortuni, che hanno limitato le rotazioni, spiegano una parte del problema; il mancato apporto di Rabiot, Gila, Pulisic e Ramos nell’ultima gara ha però riaperto il tema dell’atteggiamento generale.
La domanda di oggi
Le lettere personali possono favorire il dialogo tra le parti?
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