Liverpool, prima sconfitta in Champions sul campo del Fenerbahçe
La squadra di Iraola perde 3-2 dopo essere passata due volte in vantaggio: proteste di Alisson sulla punizione dell’1-1
Il Liverpool ha perso 3-2 contro il Fenerbahçe in Turchia, incassando il primo ko dopo tre vittorie consecutive in Champions League. La gara, ricca di ribaltamenti, ha lasciato alla squadra di Andoni Iraola soprattutto recriminazioni per le reti subite.
GioiaPura
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La rabbia di Alisson
Il momento più acceso si è visto sulla punizione che ha portato al pareggio dell’1-1, firmato da Greenwood. Jérémy Jacquet si è spostato dalla barriera e ha deviato il pallone, complicando l’intervento di Alisson: il portiere brasiliano ha reagito furiosamente contro il difensore francese.
L’episodio ha riassunto le difficoltà del Liverpool sulle palle inattive, già emerse in altre gare della stagione. Iraola ha contestato anche la gestione del secondo gol, arrivato dopo una deviazione di testa di Cody Gakpo davanti all’uscita del portiere.
Iraola contesta gli errori
L’allenatore spagnolo ha attribuito la sconfitta a una serie di disattenzioni evitabili. «Gol facili, gol confusi», ha detto Iraola al termine dell’incontro, ricordando che la squadra aveva avuto occasioni per chiudere la partita dopo la rete di Alexander Isak.
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Il tecnico ha ricostruito le tre situazioni decisive: sulla prima punizione il pallone ha superato la barriera, il secondo gol è stato favorito dalla deviazione di Gakpo e il terzo è nato da una rimessa lunga. A suo giudizio, il Liverpool non ha difeso con sufficiente attenzione.
Il vantaggio non è bastato
La formazione inglese è riuscita a portarsi avanti due volte, ma in entrambe le occasioni il Fenerbahçe ha trovato il modo di rientrare. «Abbiamo avuto il vantaggio due volte, ma abbiamo subito gol in situazioni che dovevamo gestire meglio», ha spiegato Iraola dopo il fischio finale.
Anche il rumore dello stadio ha reso più complicate le comunicazioni durante la partita. Iraola ha raccontato che era quasi impossibile parlare dalla panchina e che persino il dialogo tra Gakpo e Alisson risultava difficoltoso.
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