A Manchester la Roma subisce una nuova rimonta in Champions
A Manchester la squadra di Gasperini ha pagato il calo nella ripresa e l’assenza di diversi titolari esperti
La Roma ha subito a Manchester un’altra rimonta in Champions League e ha chiuso con una sconfitta una gara a lungo controllata.
GioiaPura
-15% su tutto da GioiaPura
Più di una causa per il ko
Il risultato non può essere ricondotto a un solo errore. Le assenze di giocatori importanti per tecnica ed esperienza hanno ridotto le alternative, mentre alcune decisioni prese durante la partita non hanno prodotto l’effetto sperato.
La tenuta della squadra è stata condizionata anche dal modo in cui la Roma interpreta le gare: grande dispendio iniziale, ritmo alto e poche concessioni ai calcoli. Quando le energie sono diminuite, è mancata la possibilità di mantenere lo stesso livello con i cambi.
Una rosa sotto pressione
La formazione giallorossa possiede qualità sufficienti per reggere il confronto con gran parte delle avversarie di Serie A. In Europa, però, il margine si restringe quando dall’altra parte ci sono organici di livello superiore e una panchina più profonda.
Il problema emerge soprattutto dopo prestazioni molto intense. La Roma può dominare per oltre un’ora, come accaduto contro Real Madrid e Manchester United, ma rischia di vanificare il lavoro svolto se nel finale non trova energie e alternative adeguate.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
Il calo nella ripresa
Dopo il successo del Real Madrid all’Olimpico, José Mourinho aveva osservato: «I giocatori della Roma verso la fine della partita erano morti». Il tecnico portoghese aveva collegato quella difficoltà alla spesa atletica sostenuta nella prima parte dell’incontro.
I numeri della Champions sostengono questa lettura: la Roma ha incassato 8 gol, 7 dei quali dopo l’intervallo. Le rimonte subite contro Real Madrid e Manchester United sono arrivate con modalità differenti, ma in entrambi i casi il cedimento si è manifestato nella parte conclusiva.
Il divario tra Italia ed Europa
La prestazione contro le squadre straniere va letta anche alla luce delle differenze tra campionato e competizioni continentali. Cambiano gli avversari, il ritmo, le aspettative e il livello generale delle partite; ciò che basta in Serie A può non essere sufficiente in Champions League.
Un precedente utile arriva dalla gara di campionato contro l’Inter, squadra che porta lo scudetto sul petto. Anche quel confronto aveva mostrato quanto il consumo fisico iniziale possa pesare quando la partita entra nella fase decisiva. La Roma resta fedele al proprio modo di giocare, ma contro gli avversari più attrezzati il prezzo degli errori e della stanchezza diventa più alto.
Continua a leggere
Sabatini: Inter favorita, Roma prima inseguitrice, Lazio sorpresa
Il dirigente elogia il lavoro di Gattuso e invita i biancocelesti a puntare sulla continuità in ogni gara
Torino ospita il Social Football Summit tra stadi e mercato
Il 10 e 11 novembre all’Allianz Stadium attesi oltre 250 relatori, tra calcio italiano, innovazione e investimenti
Al Dragao solo tre vittorie italiane in oltre cinquant’anni
Il ko del Napoli si aggiunge a una lunga serie di risultati difficili per le squadre italiane a Porto.
Cunha: «Temevo di finire nel settore dei tifosi romanisti»
Il brasiliano ha raccontato di aver temuto per un istante di finire nel settore ospiti giallorosso