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Calcio 2 min di lettura28 min fa

Linosa debutta in Terza Categoria con un pareggio

La squadra dell’isola ha giocato a Porto Empedocle dopo sette ore di nave, lontano dal proprio campo.

Il Linosa ha esordito domenica nel campionato Figc di Terza Categoria, girone di Agrigento, pareggiando 1-1 sul campo del Cattolica Eraclea. Per la squadra dell’isola si è trattato della prima gara ufficiale nel torneo.

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Una trasferta lunga sette ore

Il club gialloverde non dispone ancora di un impianto regolamentare. Le partite casalinghe vengono quindi disputate allo stadio Vincenzo Collura di Porto Empedocle, raggiungibile da Linosa con un viaggio in nave di sette ore: partenza il sabato sera e rientro previsto il lunedì.

La società dovrà sostenere anche i costi dei pernottamenti e, di fatto, affrontare tutte le 20 gare fuori dall’isola. Il presidente Giovanni Errera ha chiesto a Caronte&Tourist, compagnia che gestisce i collegamenti marittimi con le Pelagie, un contributo attraverso una sponsorizzazione. «La Terza Categoria è l’occasione per incoraggiare i nostri giovani e assicurare loro un confronto con le altre realtà», ha spiegato Errera.


Il campo e il sostegno dell’isola

L’Asd Linosa è stata fondata un anno fa da alcuni giovani del posto, dopo una sistemazione essenziale del campetto della Pozzolana. Prima dell’iscrizione al torneo erano arrivate alcune amichevoli e la vittoria nella Coppa del Mediterraneo, diventata un motivo di orgoglio per i circa 400 residenti.

Per sostenere le spese del campionato è stata avviata una raccolta fondi. Gli abitanti partecipano con donazioni e acquisti di materiale sportivo, mentre i due bar dell’isola installano maxischermi per seguire le partite e alcuni tifosi organizzano i viaggi verso la Sicilia.

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Calcio contro l’isolamento

Linosa misura 5,4 chilometri quadrati e si trova a 40 chilometri da Lampedusa, a metà strada tra Sicilia e Tunisia. Durante l’inverno, quando il turismo diminuisce, le occasioni di svago si riducono soprattutto a pesca e ritrovi nei bar. Per i ragazzi, il campionato rappresenta così un appuntamento comune e un modo per confrontarsi con realtà esterne.

Paolo Anfonso Di Emanuele, trequartista e specializzando in Agraria, ha spiegato che il progetto punta prima di tutto alla dimensione sociale. Nell’isola, ha ricordato, persistono difficoltà nei trasporti, nella sanità e nell’istruzione, mentre gli allenamenti si svolgono su un terreno molto lontano dagli standard di un campo da calcio.

Il prossimo incontro particolarmente atteso sarà quello contro il Canicattì, società che ha disputato anche campionati di Serie C. Il centrocampista Eugenio Bonadonna, impegnato in un’associazione per la tutela delle tartarughe marine Caretta Caretta, ha indicato come obiettivo più desiderato la costruzione di un impianto a Linosa: «Il sogno? Avere un impianto tutto nostro, senza più girovagare».

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