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Calcio 1 min di lettura49 min fa

Inter-Como, Bacconi: due squadre vogliono comandare il gioco

L’analista evidenzia possesso, volume offensivo e differenze tattiche alla vigilia della sfida di Serie A

Adriano Bacconi ha descritto Inter e Como come le due squadre più orientate al dominio del gioco, alla vigilia del loro confronto in Serie A.

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Possesso e produzione offensiva

Inter e Como si distinguono per l’identità offensiva e per il numero di conclusioni. Nel suo intervento su TMW, l’ex collaboratore tecnico nerazzurro ha ricordato che le due formazioni viaggiano su una media di 21 e 20 tiri in porta e vantano anche i dati più alti per possesso palla medio.

«Si affrontano le due squadre che vanno meglio in Europa», ha detto Bacconi, sottolineando come entrambe cerchino di imporre il proprio ritmo. Proprio per questo, secondo l’analista, una delle due dovrà rinunciare almeno in parte al controllo della gara.


Le differenze tra Inter e Como

Bacconi ha associato la spinta dell’Inter al sistema 3-5-2 e alla sua capacità di creare occasioni. La squadra nerazzurra è prima per expected goals complessivi, con un dato di 29,7, mentre il Como sviluppa una manovra più concentrata nella zona centrale del campo.

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La formazione allenata da Cesc Fàbregas utilizza due esterni su ciascuna catena, ma i giocatori offensivi tendono a stringere verso i mezzi spazi. È proprio in quelle zone che, secondo Bacconi, il Como riesce a mettere maggiormente in difficoltà gli avversari.


Il peso dell’assenza di Lautaro

Nel confronto con il Como, l’Inter deve inoltre fare i conti con l’assenza di Lautaro Martinez. Bacconi ha evidenziato il peso del capitano nella produzione offensiva, ricordando che è il calciatore con più tiri a partita in Serie A, oltre 5 di media.

L’analista ha poi osservato che Marcus Thuram rende meglio quando gioca al fianco di Pio Esposito. Diversa, invece, la valutazione su Ange-Yoan Bonny, ritenuto meno compatibile con il francese perché tende ad allargarsi e a occupare zone esterne.

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