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Calcio 1 min di lettura1 ora fa

Il cambio societario bloccò il riscatto di Muriel a Firenze

L’ex attaccante ricorda i sei mesi a Firenze e racconta le chiamate ricevute da Atalanta e Milan.

Luis Muriel ha raccontato di aver perso il trasferimento definitivo alla Fiorentina dopo il cambio di proprietà del club. L’attaccante colombiano ha spiegato che, durante la Copa América, non ricevette comunicazioni dalla società e fu ricontattato dall’Atalanta.

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Le chiamate dopo Firenze

Intervistato da El Goldito su YouTube, Muriel ha ricordato il periodo trascorso a Firenze e il successivo ritorno a Bergamo. Dopo l’esperienza con il Siviglia e i sei mesi in viola, il giocatore ha ricevuto rapidamente l’interesse dell’Atalanta, oltre a quello del Milan.

A convincerlo fu anche il contatto diretto con Antonio Percassi. Muriel ha detto che il presidente lo chiamò personalmente, rendendo semplice la scelta di rientrare nel club nerazzurro.


Il mancato riscatto viola

L’attaccante ha spiegato di essersi trovato bene a Firenze, dove sentiva di essere tornato in un ambiente familiare: «Mi sono trovato bene, era come tornare a casa». La squadra, inizialmente orientata verso la qualificazione europea, attraversò poi una fase negativa fino a ritrovarsi coinvolta nella lotta per la salvezza.

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Muriel riteneva possibile il suo riscatto perché nei sei mesi alla Fiorentina aveva segnato con continuità. Secondo il colombiano, però, la trasformazione societaria ebbe conseguenze sulla sua posizione: «Stavo disputando la Copa América e dalla Fiorentina non è arrivata nessuna comunicazione».


Il commento di Pradè

Nel racconto è comparso anche Daniele Pradè, allora direttore sportivo della Fiorentina. Muriel ha riferito che, quando si incontrarono nuovamente, il dirigente reagì con una breve esclamazione: «Cazzo».

Il colombiano non ha detto se la Fiorentina si sia pentita della decisione, ma ha attribuito al passaggio di proprietà parte della responsabilità per l’assenza di contatti. Dopo quella fase arrivarono le proposte di Atalanta e Milan, con il ritorno a Bergamo diventato la soluzione scelta dall’attaccante.

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