Galliani propone 18 capitoli per la guida della Figc
Il candidato indica il biennio 2027-2028 e concentra il piano su giovani, conti, stadi, arbitri e scommesse
Adriano Galliani ha presentato un piano di 60 pagine per guidare la Figc nel biennio 2027-2028.
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Scommesse e risorse per il calcio
Tra le proposte figura una revisione del divieto previsto dal Decreto Dignità per la pubblicità e le sponsorizzazioni legate alle scommesse sportive. «È opportuno riaprire una riflessione sulla disciplina», si legge nel documento, che ipotizza un sistema regolato da vincoli precisi e da garanzie specifiche per i minori.
Galliani chiede inoltre che una parte del denaro generato dalle scommesse collegate al calcio torni al settore. La quota indicata è pari al 2% di una base stimata in circa 16 miliardi di euro; la misura dovrebbe essere discussa con Governo e Parlamento. Il candidato è senatore di Forza Italia e siede nella maggioranza.
Stadi e tutela degli arbitri
L’organizzazione di Euro 2032 viene considerata un’occasione per accelerare la costruzione di nuovi impianti e il recupero di quelli esistenti. La Federazione dovrebbe agevolare la proprietà degli stadi o affidamenti pluriennali, riducendo i passaggi autorizzativi e coordinandosi con le istituzioni per sostenere gli investimenti.
Per gli arbitri il progetto prevede più formazione, un reclutamento rafforzato e strumenti di protezione durante la carriera. Sul VAR e sul Football Video Support è previsto un confronto su tempi di intervento, qualità delle decisioni e coerenza delle interpretazioni, senza modificare l’autonomia degli ufficiali di gara. Attenzione anche agli aspetti sanitari.
Dilettanti e calcio femminile
Alla Lega Nazionale Dilettanti sono destinate procedure amministrative più semplici, aiuti per la manutenzione degli impianti e incentivi fiscali, compreso il credito d’imposta sulle sponsorizzazioni sportive.
Nel calcio femminile l’obiettivo indicato è aumentare il numero delle tesserate, migliorare le strutture e rendere più solido il professionismo. Il documento comprende anche futsal, beach soccer e calcio paralimpico, oltre a garanzie contrattuali, assicurative e previdenziali per calciatori, allenatori e preparatori. Sono previsti infine percorsi di aggiornamento e reinserimento professionale dopo l’attività sportiva.
I conti dei campionati
Per la Serie C Galliani individua nelle difficoltà finanziarie dei club il problema principale. La proposta prevede verifiche economiche più incisive, una pianificazione più attenta delle uscite e un graduale contenimento della dipendenza dai finanziamenti delle proprietà. «La sostenibilità deve diventare una condizione concreta per la continuità sportiva, non soltanto un adempimento formale», si legge nel piano.
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Sul fronte delle entrate vengono indicati la crescita del valore dei diritti audiovisivi della Lega Pro, nuovi contenuti digitali, più sponsor e investimenti negli stadi. Il rapporto con Sky è citato come modello positivo. Per la Serie B si punta invece a rafforzare l’autonomia economica attraverso diritti audiovisivi, valorizzazione dei giocatori e un confronto sui compensi collegati a promozioni e retrocessioni.
Serie A e riforma dei vivai
La massima serie dovrà concentrarsi sulla tenuta dei bilanci, sull’aumento dei ricavi commerciali e sulla diffusione internazionale del campionato. Per la Serie C il piano non indica cambiamenti nel numero delle squadre né nel formato della competizione.
Galliani vuole inoltre consolidare la Riforma Zola con premi strutturali per le società che investono nei vivai, incentivi legati all’impiego dei calciatori formati internamente e un collegamento più stretto tra Serie D e Lega Pro. Il documento propone anche di destinare parte delle sanzioni Agcom contro la pirateria audiovisiva ai settori giovanili e agli impianti di base, insieme a una revisione del peso fiscale del lavoro sportivo.
Nazionali e giovani italiani
Per le Nazionali viene proposta una linea tecnica condivisa, accompagnata da obiettivi misurabili e verifiche periodiche. Il documento parte dal dato relativo alla Serie A 2023-2024: i calciatori italiani Under 21 hanno giocato soltanto il 2,3% dei minuti complessivi.
Per aumentare il loro impiego, Galliani indica lo sviluppo delle seconde squadre Under 23 e premi per i club che utilizzano atleti cresciuti nei propri vivai. Sono previste anche maggiori tutele economiche per le società formatrici dopo la fine del vincolo sportivo e investimenti nella preparazione degli allenatori delle categorie di base, soprattutto per i bambini tra i 5 e i 12 anni.
Il piano per il biennio
La proposta è articolata in diciotto capitoli e nasce dalla necessità di concentrare gli interventi in un periodo limitato. Galliani sostiene che i due anni disponibili impongano scelte concrete, responsabilità definite e controlli regolari sull’attuazione delle riforme.
Tra gli obiettivi figurano il recupero del dialogo tra le componenti federali, la riduzione degli oneri burocratici e una Federazione più autorevole nei rapporti con Governo e istituzioni. La linea politica indicata dal candidato è che la Figc debba rappresentare l’intero calcio italiano e non una sola delle sue componenti.
La domanda di oggi
Le lettere personali possono favorire il dialogo tra le parti?
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