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Calcio 2 min di letturaAggiornato 24 min fa

Riserve del Milan bocciate, Europa League sempre più a rischio

I rossoneri alternano vittorie e sconfitte: anche il rendimento dei titolari alimenta i dubbi sulla stagione

Aggiornamento delle 08:57

Il Milan è scivolato al 28° posto in Europa League, con appena 3 punti, dopo il terzo ko nella competizione. Davide Bartesaghi ha detto a SportMediaset che l’atteggiamento iniziale è stato il peggiore finora e che la squadra deve interrogarsi: «Non è la prima volta che entriamo in campo così».

Aggiornamento delle 08:14

La sconfitta contro il Ferencvaros ha portato a quattro i ko del Milan nelle gare affrontate senza gran parte dei titolari, dopo i precedenti con Benfica, Bournemouth e Bologna. La squadra schierata ieri, con un’età media di 23 anni e 225 giorni, è stata la seconda formazione iniziale più giovane del Milan in Europa: davanti soltanto quella di Atene nel 2017, con 23 anni e 218 giorni.

Il Milan ha mostrato ancora una volta di dipendere troppo dai suoi titolari e rischia di pagare caro ogni assenza.

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Le riserve non tengono il livello

La prova degli uomini impiegati contro il Ferencvaros ha riacceso le perplessità sulla profondità della rosa. Tra gli undici iniziali, Torriani, Terracciano, Bartesaghi, Hutchinson, Jashari e Cisse avevano trovato poco spazio nel derby, oppure erano rimasti in campo soltanto per pochi minuti.

Stefano Pioli, parlando il giorno successivo alla stracittadina, aveva già descritto il problema: «Con i primi 11 in questo momento sono forti, quando fanno cambi invece hanno faticato». Se anche uno dei titolari, come Rabiot, non offre la prestazione attesa, il rendimento della squadra può calare rapidamente. Gerry Cardinale ha comunque assicurato che al tecnico saranno messi a disposizione i rinforzi necessari.


L’Europa League si complica

Il piazzamento europeo rende ancora più pesante la discontinuità. Il Milan occupa il 27° posto e vede allontanarsi l’obiettivo delle prime 8, mentre adesso deve guardarsi anche dal rischio di restare fuori dalle prime 24.

Il calendario propone la trasferta contro l’Olympiacos e la gara di San Siro con il Sunderland. Il club greco aveva eliminato i rossoneri otto anni fa con il 3-1 del Karaiskakis; il Sunderland, pur attraversando difficoltà in campionato, ha raccolto risultati migliori in Europa. Le partite contro Levski Sofia e Ararat-Armenia appaiono invece più accessibili, ma potrebbero arrivare quando la classifica sarà già difficile da recuperare.

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Risultati senza continuità

Dall’inizio della stagione il Milan non ha mai ottenuto più di due successi consecutivi, riuscendoci soltanto in due occasioni. Le ultime 6 partite hanno prodotto tre vittorie e tre sconfitte, una sequenza che conferma le difficoltà nel mantenere lo stesso rendimento.

Ruben Amorim non considera la rotazione dei giocatori la causa principale. L’allenatore ha parlato soprattutto di un limite mentale: «Non siamo ancora pronti per essere competitivi ogni singolo giorno, e questo è un problema enorme per la nostra squadra».

I cali di concentrazione sono comparsi anche durante le singole gare: contro la Lazio, in una fase della sfida con il Sassuolo e nel finale contro l’Atalanta. Anche contro il Ferencvaros l’approccio è sembrato insufficiente, nonostante una vittoria avrebbe permesso al Milan di affrontare i prossimi appuntamenti europei con maggiore margine.

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