Frosinone, 20 punti e corsa europea con 28 milioni
La squadra di Alvini guarda alle coppe con un monte ingaggi lordo di 28 milioni di euro
Il Frosinone ha raggiunto quota 20 punti in campionato, entrando nella corsa per un posto in Europa con una rosa dai costi contenuti.
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La nuova proprietà
Dal luglio scorso il club è controllato dal fondo statunitense Clara Vista, già azionista dell’Ipswich Town in Premier League. Maurizio Stirpe è rimasto presidente, mentre Rosario Zoino continua a ricoprire l’incarico di amministratore delegato.
La gestione sportiva è stata affidata a Renzo Castagnini e Piero Doronzo, rispettivamente direttore sportivo e direttore generale. La nuova struttura societaria ha confermato il gruppo dirigente che ha accompagnato il Frosinone alla promozione in Serie A nella scorsa stagione.
Una rosa valorizzata
Tra i giocatori che hanno visto crescere la propria quotazione c’è Lorenzo Palmisani, prodotto del vivaio e protagonista di questa prima parte di campionato. Il portiere è finito nel radar di diversi club della massima serie e la sua valutazione si aggira intorno ai 20 milioni di euro.
La crescita del valore di mercato può avere effetti anche sugli stipendi. Per trattenere Palmisani, infatti, il Frosinone potrebbe dover rivedere il suo ingaggio. Lorenzo Palmisani e Gabriele Bracaglia, entrambi cresciuti nel settore giovanile, oggi non superano i 350mila euro lordi.
Giacomo Calò, soprannominato il Pittore di Frosinone, guadagna circa 850mila euro dopo l’adeguamento ricevuto in estate con il ritorno in Serie A. Il suo nuovo contratto resta comunque distante dalle cifre dei club più ricchi del campionato.
Quanto spende il club
Il monte stipendi del Frosinone ammonta a circa 28 milioni di euro lordi e comprende calciatori, allenatore e staff. La Juventus arriva invece a 220 milioni per i soli tesserati, davanti all’Inter con 215 e al Milan con 150.
I due ingaggi più alti della squadra sono quelli di Romano Schmid e Florian Grillitsch, arrivati in estate rispettivamente da Werder e Braga: per entrambi la cifra è di 2 milioni lordi. Schmid ha già prodotto due reti e quattro assist, mentre Grillitsch è fermo da oltre un mese dopo un intervento di ernioplastica e dovrebbe tornare a disposizione.
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Quattro giocatori decisivi
Il reparto offensivo ha già garantito 16 gol e 13 assist attraverso Ghedjemis, Schmid, Kvernadze e Raimondo. Il costo complessivo dei loro stipendi resta inferiore a 2,4 milioni di euro lordi.
Georges Mikautadze? No, il riferimento della fonte è Kolo Muani, che alla Juventus percepisce una base annua di 5,5 milioni: più del doppio rispetto alla somma destinata ai quattro giocatori del Frosinone. Kvernadze, accostato al connazionale Kvara, riceve 400mila euro lordi; Raimondo si ferma a 800mila.
Ghedjemis è passato dai 60mila euro guadagnati nel 2024, quando arrivò dal Rouen, all’attuale milione e mezzo. Schmid, invece, ha conquistato il pubblico ciociaro con il rendimento prodotto nelle prime partite.
La classifica e l’obiettivo
I 20 punti ottenuti valgono più di quelli di Juventus e Napoli e soltanto uno in meno rispetto al Milan. Dopo il successo contro il Torino, Massimiliano Alvini ha ribadito che «l’obiettivo resta la salvezza».
Il Frosinone si è però fermato nella zona utile per le coppe europee e manterrà quella posizione durante la sosta. La trasferta di Cagliari chiarirà se la squadra potrà restare in corsa per l’Europa League o per la Conference League.
Nella passata stagione la promozione era arrivata con il decimo monte ingaggi della Serie B. Ora il club prova a misurarsi in alto mantenendo una struttura salariale che, per dimensioni, rimane vicina a quella delle squadre della categoria inferiore.
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