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Calcio 1 min di letturaAggiornato 10 min fa

Emergenza esterni per il Napoli, Allegri pensa al 3-5-2

A Oporto mancheranno quattro giocatori di fascia: il tecnico valuta una difesa a tre per la gara europea

Aggiornamento delle 08:56

Hojlund è alle prese con un’influenza definita severa e le sue condizioni saranno valutate prima della sfida. Allegri ha a disposizione 14 giocatori di movimento: nella lista dei convocati figurano anche tre portieri e tre elementi della Primavera.

Aggiornamento delle 08:12

Gli indisponibili del Napoli sono saliti a dieci per la sfida di mercoledì 4 novembre contro il Porto: oltre ai quattro esterni, mancheranno anche Alisson, Badiashile, Buongiorno, Lobotka, Neres e Marianucci, fuori lista. Kevin De Bruyne è partito con la squadra, ma resta in dubbio per un problema alla caviglia sinistra. In gruppo anche Milinkovic-Savic e Hojlund, reduci però da allenamenti differenziati.

Il Napoli affronterà il Porto in Champions League senza quattro esterni difensivi di ruolo. Massimiliano Allegri dovrà quindi modificare l’assetto della squadra.

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Le alternative sulle fasce

L’ipotesi più praticabile porta verso il 3-5-2. Matteo Politano potrebbe agire da quinto sulla corsia destra, assicurando spinta e ampiezza anche se non si tratta della sua posizione abituale.

A sinistra, invece, la scelta potrebbe ricadere su Noa Lang o Giovane. Entrambi hanno caratteristiche soprattutto offensive e verrebbero chiamati a un compito diverso dal consueto, con la presenza di tre difensori centrali a garantire maggiore copertura alle loro spalle.


Perché il 4-3-3 convince meno

La linea a quattro presenta difficoltà più marcate. Sam Beukema può essere arretrato sulla destra, ma per la fascia opposta non emerge una soluzione altrettanto sostenibile: Luca Marianucci non è inserito nell’elenco della Champions League, mentre Benoit Badiashile è indisponibile.

Utilizzare un attaccante come terzino comporterebbe un adattamento ancora più radicale. Per questo, nella trasferta all’Estadio do Dragao, il 3-5-2 appare l’opzione che consente di limitare maggiormente gli squilibri.

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L’infermeria del Napoli

L’emergenza si è aggravata nel giro di alcune settimane. Costantino Favasuli era stato il primo a fermarsi, seguito da Leonardo Spinazzola due partite più tardi.

La gara disputata contro la Juventus ha poi privato Allegri anche di Giovanni Di Lorenzo e Mathias Olivera. I due giocatori hanno accusato problemi muscolari e sono rientrati a Napoli per sottoporsi agli accertamenti diagnostici.

Con quattro elementi indisponibili nello stesso reparto, il tecnico dovrà definire prima il sistema di gioco e soltanto in seguito gli interpreti. La priorità sarà mantenere l’equilibrio della squadra senza chiedere a un singolo giocatore un adattamento eccessivo.

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