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Calcio 2 min di lettura58 min fa

Di Bari ha avuto dodici giorni, Petrone chiede più esperienza

L’ex tecnico valuta Salernitana, Potenza e Spezia e analizza i tempi delle revisioni video in Serie C

Mario Petrone ha giudicato troppo breve il periodo avuto da Vito Di Bari per passare dal Casarano alla Salernitana. Secondo l’allenatore, il club campano avrebbe avuto bisogno di una guida con maggiore esperienza.

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Il cambio sulla panchina granata

Petrone ha riconosciuto le qualità e le prospettive di Di Bari, ma ha messo in dubbio la possibilità di trasformare rapidamente una squadra dopo appena dodici giorni. Il tecnico era stato sollevato dall’incarico al Casarano e si è trovato subito a gestire uno spogliatoio sottoposto a forti pressioni.

Il passaggio da un ambiente vissuto per un anno e mezzo a una piazza come Salerno, secondo Petrone, richiede tempo. «Dodici giorni sono pochi», ha osservato, ricordando che alla Salernitana il risultato atteso è sempre la vittoria: «a Salerno devi vincere, c’è poco da fare».


I tempi delle revisioni video

L’analisi si è poi spostata sull’FVS, il sistema utilizzato in Serie C per rivedere gli episodi arbitrali. Petrone ha ammesso che in alcune partite le interruzioni sono state troppo lunghe, ma ha collegato il problema alle risorse inferiori rispetto alla Serie A.

A suo giudizio, l’operatore chiamato a valutare l’azione lavora senza una struttura altrettanto ampia e deve assumersi da solo la responsabilità della decisione. Anche il timore che una correzione venga letta come ammissione di un errore può rallentare il procedimento. Con l’organizzazione attuale, ridurre sensibilmente i tempi in Serie C appare complicato.


I progressi del Potenza

Nel girone C, Petrone ha indicato il Potenza di Ivan Tisci tra le realtà in crescita. Dopo averne seguito una partita, ha apprezzato la capacità della squadra di cambiare assetto durante lo stesso incontro, attaccare gli spazi e costruire il gioco con soluzioni diverse.

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Il lavoro dell’allenatore, reduce dall’esperienza al Pineto, sarebbe già visibile. Petrone ha inoltre elogiato la società lucana, considerandola in sviluppo costante e meritevole del primo posto in classifica raggiunto finora.


Spezia e continuità societaria

Nel girone B, lo Spezia ha assorbito rapidamente il ritorno in Serie C dopo quattordici anni. Per Petrone, il rendimento è legato alla solidità costruita durante la lunga permanenza in Serie B e alla qualità della dirigenza.

L’allenatore ha inserito tra le società capaci di ritrovare la strada giusta attraverso la continuità anche Cittadella, Brescia e Reggiana. A suo parere, una struttura stabile sul piano societario e tecnico consente di superare anche una o due stagioni negative e di competere poi per obiettivi importanti.


Cambiare girone per ripartire

Petrone ha infine promosso la possibilità per un tecnico di trasferirsi, nella stessa stagione, in una squadra appartenente a un altro girone. Il riferimento è a Vinicio Espinal, passato dalla Casertana alla guida della Dolomiti Bellunesi dopo il lavoro svolto alla Giana Erminio.

La regola, secondo Petrone, tutela l’equilibrio della competizione. Restare nello stesso raggruppamento potrebbe infatti offrire a un allenatore informazioni utili sulla precedente squadra e incidere sulle corse per promozione o salvezza; il cambio di girone elimina questo possibile vantaggio.

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